Il quarto posto del Lucerna nella scorsa stagione é passato un po’ troppo sotto silenzio. Solo un anno prima il Lucerna aveva dovuto giocare lo spareggio retrocessione contro lo Sciaffusa. Un bel balzo in avanti, non c’é che dire.
Molto merito va sicuramente all’allenatore, Mario Frick, che dopo i miracoli di Vaduz si é confermato anche a livelli più alti.
Ma non solo. È stata tutta la società a lavorare bene (sul campo!). Basti vedere i campionati giocati dal Lucerna U21 in Promotion League, e l’inserimento di un sacco di talenti in prima squadra (i quali, si sono subito adattati alla realtà di Super League): Jashari, Loretz, Burch, Beka, Villiger, solo per citare i migliori.
Perché ho specificato “sul campo”? Perché a livello societario il Lucerna purtroppo é impantanato in una diatriba tra proprietari. L’ azionista di maggioranza Alpstaeg (proprietario della Swisspor e quindi anche dello stadio in cui gioca il Lucerna) é in lotta da mesi con tutti gli altri azionisti e membri societari. Aveva licenziato tutti, ma ricorsi e controricorsi per ora bloccano tutto. Persino la licenza é stata messa a rischio da questa situazione incresciosa. Conoscendo il carattere spigoloso dei personaggi coinvolti, difficilmente il finale sarà pacifico. Anzi, sarà sicuramente scritto in un tribunale.
Però la squadra sembra non aver risentito di questi problemi fuori dal campo. E anche questo é un grande merito (da ascrivere sicuramente anche all’allenatore).
Il Lucerna dalla stagione scorsa non ha cambiato molto, ma si é sicuramente rinforzato.
Sono partiti un po’ a sorpresa Pascal Schürpf, che era davvero un perno della squadra, ed ancora più incredibilmente Marco Burch (destinazione Legia Varsavia, ma perchè?). Sorgic é andato al Sion (dove sta facendo bene) e Dräger al Basilea.
Tutte queste perdite sono però state abbondantemente compensate dagli innesti di Teddy Okou (mattatore della scorsa Challenge League con lo Stade Lausanne-Ouchy), Kemal Ademi (rientro in Svizzera per un attaccante che anche a Basilea da giovane aveva fatto vedere ottime cose), Kevin Spadanuda (era il miglior giocatore dell’ Aarau prima di trasferirsi in Francia) e Nicolas Haas (di rientro dall’Empoli).
Da tenere d’occhio (visti i risultati degli altri anni) l’inserimento di tre giocatori della U21: Hegglin, Heller e Willimann.
Una squadra sicuramente completa. Certo, nei preliminari di Conference League ha fatto anche vedere i suoi limiti. Tanti gli errori (di gioventù) commessi nelle fasi decisive delle partite. Contro gli Hibernians il passaggio del turno era davvero alla loro portata, ma non si sono contate le ingenuità commesse. Una squadra che sotto questo aspetto (ma é normale, vista l’età media), deve ancora crescere. E ne avrà il tempo. Senza Coppe Europee da disputare, potrà inoltre concentrarsi al 100% sul campionato, a differenza di altre concorrenti dirette.
Quindi, il mio PRONOSTICO: Terzo posto!
