Posso giocarmi un secondo “jolly”? Sì che posso! In fondo la pagina é mia, e posso fare quello che mi pare, o no?
Come per il Basilea, anche per il Lugano i dubbi sono tanti.
Ancorché la dirigenza si stia sgolando per convincere i tifosi che la squadra é più forte di quella dello scorso anno, e che la panchina é molto più profonda, i dubbi sono tanti.
Partiamo dalla campagna acquisti: le perdite di Mohamed Amoura e di Ousmane Doumbia non sono state davvero compensate. O meglio, sono state compensate a livello quantitativo, ma non certo a livello qualitativo.
Sostituire uno come l’algerino é praticamente impossibile. Ne ho già parlato su questa pagina in tema “calciomercato”. Era la vera perla nascosta della Super League, l’uomo che ha “spaccato” non so quante partite. Sinceramente sulla panchina bianconera non ne vedo uno con le stesse qualità. Il Lugano non é ancora una squadra come lo Young Boys, in grado di imporre il suo gioco a tutti, di vincere certe partite in scioltezza e con varie reti di scarto. È una squadra un po’ più forte della maggior parte delle altre, ma solo un po’. Senza queste armi dalla panchina, diventa più difficile fare la differenza. Per quanto riguarda Doumbia, statistiche delle ultime stagioni alla mano, non esiste un recuperatore di palla altrettanto efficace dell’ ivoriano. Con lui in campo, hai automaticamente una percentuale maggiore di azioni a disposizione. Non per niente é stato richiamato alla “casa madre” di Chicago.
Gli arrivi di El Wafi, Marques, Cimignani, Vladi, Grgic non sono affatto male, ma la maggior parte di loro sono giovani, e necessitano di fare ancora esperienza. Questo discorso é particolarmente importante per la difesa, che già era quella con l’età media più giovane di tutta la Lega. Perfino il pilastro Lukas Mai (già nazionale tedesco U-21) ha solo 23 anni. I neoacquisti (Marques e El Wafi), non hanno nemmeno vent’anni!
Affrontare una stagione che richiede sforzi su tre fronti con queste premesse é un rischio.
Il Lugano rimane una buona squadra, con parecchi nazionali nei suoi ranghi (Bislimi, Steffen, Celar, Saipi, Hajrizi, Hajadari, Bottani), e quindi un po’ sopra la media delle altre squadre di Super League. Ma considerando l’impegno europeo, la rosa non sembra abbastanza profonda per reggere senza pagare dazio.
Quindi, il mio PRONOSTICO: Torneo per il titolo raggiunto, ma un po’ con il fiatone. Posizione finale a ridosso delle qualificazioni per le Coppe Europee.
