Ci sono notizie che, a causa della stretta attualità, vengono relegate in un trafiletto a fondo pagina, o addirittura ignorate. In questo caso si é addirittura pensato ad uno scherzo del primo di aprile (vista l’uscita nella tarda serata del 31 marzo). Invece é tutto vero. E si tratta di una di quelle notizie, che, ignorate oggi, avranno invece un peso ENORME sul futuro del calcio in Svizzera domani.
Di cosa stiamo parlando? Stiamo parlando dell’ entrata di un principe saudita nello SCIAFFUSA. Non un principe saudita qualsiasi. Parliamo del PRIMO CUGINO del PRINCIPE REGGENTE MOHAMMED BIN SALMAN. Cioé, di colui che possiede il MANCHESTER CITY, nonché i club che vanno per la maggiore nella lega araba e strappano calciatori a suon di milioni. Parliamo del principe ABDULLAH BIN SAAD.
Il cugino ha dunque deciso di entrare nel mondo del calcio, e lo ha fatto in modo a dir poco SORPRENDENTE! Invece di interessarsi direttamente ad un TOP CLUB, ha deciso di affacciarsi nel calcio europeo passando dalla porta di servizio. Si tratta indubbiamente di un colpo da maestro del nuovo CEO dello SCIAFFUSA JIMMY BERISHA, che, entrato in società solo da qualche mese, ha realizzato qualcosa di STORICO.
Certo, le proprietà straniere in SVIZZERA non sono certo una novità. I primi, negli anni ’90, sono stati gli italiani. Parliamo del gruppo CALLERI a BELLINZONA, o di BELARDELLI a LUGANO. Sono poi seguiti GIULINI (sempre a BELLINZONA), il ceceno TSCHAGAJEW allo XAMAX, l’ iraniano PISHYAR al SERVETTE, il canadese QUENNEC (sempre al SERVETTE). Per non dimenticare i ricchissimi TURCHI del gruppo GÜNAL al WIL. La lista é lunga e credo che le dedicheremo una rubrica speciale, viste le storie incredibili che ci si possono raccontare. Ma cosa hanno avuto in comune tutte queste avventure? Fatta salva quella di CALLERI, si sono tutte chiuse con un clamoroso FALLIMENTO di tutte le società coinvolte!
Negli ultimi anni la situazione é migliorata da questo punto di vista, grazie forse alle nuove procedure di LICENZA introdotte dalla LEGA CALCIO. Gli ultimi gruppi arrivati (INEOS a LOSANNA, MANSUETO a LUGANO, i CINESI e poi gli AMERICANI al GRASSHOPPERS e all’ YVERDON) hanno avuto più o meno successo, ma non hanno certo mancato di solidità finanziaria.
Qui, però, si rischia di entrare in una NUOVA DIMENSIONE. Parliamo di un fondo saudita dai mezzi praticamente ILLIMITATI! Se INEOS si accontenta di spendere una trentina di milioni all’ anno per tenere a galla il LOSANNA, e gli americani fanno BUSINESS in modo decisamente oculato e teso alla ricerca di un guadagno, un principe saudita può invece investire centianaia di milioni senza neanche battere ciglio.
Se BIN SAAD é dunque intenzionato a fare sul serio, tra poche stagioni vedremo un altro GIALLONERO in cima alle classifiche svizzere. NESSUNA proprietà sarà in grado di mettere in campo gli stessi mezzi. NESSUNA!
Ad oggi suona quantomeno bizzarro pensare ad uno SCIAFFUSA al VERTICE del CALCIO SVIZZERO, ma non lo era anche pensare al MANCHESTER CITY o al PSG fino a qualche stagione fa? APPUNTO…Contro i soldi non c’é rimedio…Ecco perché una NOTIZIA del genere andava sbandierata sulle prime pagine, e non nascosta nei ripieghi dei giornali…
FOTO ZVG

