Parliamo oggi di un “crac” che, a più di 20 anni di distanza, non ha ancora fornito tutte le risposte. Molti sono gli interrogativi rimasti aperti.
C’é stata una sorta di anticamera del dramma, con l’entrata in società del misterioso cavalier Belardelli. Era l’estate del 1999. Fu un’entrata come se ne videro altre, più tardi (abbiamo già raccontato del Neuchâtel Xamax in questa serie). Si assomigliano tutte. Arrivo in pompa magna della nuova proprietà, obiettivi ROBOANTI sbandierati via stampa, subbuglio della tifoseria, che spera sempre per il meglio. E, purtroppo, licenziamenti ingiustificati e rivoluzione totale di staff tecnico e giocatori, che, oltre a destabilizzare l’ambiente, creano costi enormi e non pianificati.
Così fu anche in quella rovente estate del 1999 a Lugano. Nemmeno il tempo di giocare la prima partita della stagione, che fu dato il benservito al tecnico argentino ENZO TROSSERO. Uno che stava facendo un lavoro con i controfiocchi nel club. Al suo posto, lo sconosciuto GIULIANO SONZOGNI. Dentro DUE DIRETTORI SPORTIVI (Peppino Tirri e Carlo Piazzolla), che fanno un mercato importante. Alcuni arrivi saranno un FLOP (STOJAK, SHAKPOKE, KADER, O’BRIEN, AKASSOU, BAREA, BRUNO SUTTER, ANDRADE), altri invece faranno la storia del LUGANO (RAZZETTI, GASPOZ, BASTIDA, JOEL MAGNIN, ROTHENBÜHLER, LUBAMBA). Parliamo di una squadra, che in rosa aveva già elementi come JULIO HERNAN ROSSI, CHRISTIAN GIMENEZ, BLAISE N’KUFO, WALTER FERNANDEZ e MARC EMMERS, solo per fare alcuni nomi. Uno squadrone, che avrebbe dovuto issarsi ai vertici del campionato…Avrebbe… La stagione si tramuta invece in un completo disastro.
Tra dimissioni polemiche (di PIAZZOLLA prima e SONZOGNI poi), accuse a mezzo stampa tra il PRESIDENTE HELIOS JERMINI e il presunto AZIONISTA DI MAGGIORANZA PIETRO BELARDELLI (che millanta collaborazioni con DINO VIOLA a ROMA, prontamente smentite), contestazioni dei tifosi, traditi e delusi, la squadra si trascina da una sconfitta all’altra, findendo nel girone contro la retrocessione.
Non ci si capisce più niente. JERMINI tenta disperatamente di riprendere in mano la sua creatura. Perlomeno piazza un colpo decisivo, riportando in panchina quel ROBERTO MORININI, eroe luganese dopo la MAGICA VITTORIA di SAN SIRO della COPPA UEFA 1995/96.
MORININI riporta stabilità e successi. A livello societario però il CAOS non si placa. Addirittura BELARDELLI viene investito da un’auto in corsa sul lungolago di LUGANO. Si comincia a sussurrare di legami mafiosi e vicende poco chiare avvenute precedentemente in ITALIA.
Perlomeno la squadra, che suppergiù é la stessa che si é salvata con un certo affanno l’anno prima, gioca una stagione brillantissima. Le aggiunte sono importanti (KUBILAY TÜRKYILMAZ, LUDOVIC MAGNIN, ZAGORCIC) ma l’ossatura é la stessa della stagione precedente. I risultati però sono diversissimi, e il LUGANO si gioca il TITOLO fino all’ultima giornata. Purtroppo la sconfitta a SION, in contemporanea con la VITTORIA del GRASSHOPPERS a SAN GALLO, premia gli zurighesi, che bruciano il LUGANO in volata.
Nei preliminari di CHAMPIONS LEAGUE il LUGANO si schianta contro lo SHAKTOR DONETSK (allora squadra semisconosciuta). C’é delusione, ma anche voglia di riprovarci subito. Il LUGANO resta ai vertici della classifica, e punta al titolo.
Purtroppo, ad inizio marzo del 2002, succede l’INCONCEPIBILE. HELIOS JERMINI scompare misteriosamente nel nulla. Si capisce subito che é accaduto qualcosa di grave, ma non si sa che cosa. Si parla di RAPIMENTO. Invece, qualche giorno dopo, la triste verità verrà a galla. La sua auto viene ritrovata in fondo al lago, con lo stesso JERMINI all’interno (foto TI PRESS in basso).
Dopo, il CAOS. Ancora oggi, non si può dire esattamente cosa sia successo in quelle due STAGIONI a LUGANO. Si sa che PIETRO BELARDELLI fu poi arrestato e mandato dietro le sbarre in ITALIA, con l’accusa di RICICLAGGIO e COLLUSIONE CON LA CRIMINALITÀ ORGANIZZATA. Si sa che incassò 32 MILIONI di FRANCHI dalla MAFIA NEWYORKESE gestita dalla FAMIGLIA GAMBINO, con lo scopo di riciclarli in SVIZZERA.
Quanto ad HELIOS JERMINI, non ha mai avuto la possibilità di difendersi. Viene accusato di aver manipolato 80 MILIONI di FRANCHI per finanziare illecitamente il CLUB. In realtà, ancora oggi, ci si può chiedere dove mai sarebbero potuti finire 80 MILIONI di FRANCHI in due STAGIONI di SERIE A…Fatto é, che la BANCA DEL GOTTARDO, portatrice del debito, si rifà sul CLUB. CLUB a cui non resta che dichiarare il FALLIMENTO. Che tutti quei soldi siano finiti nelle casse del CLUB BIANCONERO non é una certezza. Certo é che la BANCA, grazie al fallimento del CLUB, non deve più imbarazzanti spiegazioni ai suoi creditori.
Finisce così, ingloriosamente, la PRIMA VITA del FC LUGANO. Per fortuna, ce ne é stata una SECONDA. Che sta continuando, e con un certo successo.

