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CONFERENCE LEAGUE: IL LUGANO ERA MORTO. MA È RESUSCITATO. PER SUICIDARSI . E MORIRE DI NUOVO

È passato un ANNO, ma nulla è cambiato (purtroppo). Se l’anno scorso era stato il SERVETTE a lasciare la competizione agli ottavi, quest’anno è toccato ai bianconeri. Ma gli scenari sono stati simili.

Sorteggi tutto sommato compiacenti (VIKTORIA PLZEN allora, e CELJE questa volta). Sfide, però, arrivate nel momento peggiore delle rispettive stagioni. Partite comunque dominate, e superiorità manifesta, ma APPENDICE ai RIGORI a dir poco disastrosa.

Solo un caso? Diremmo proprio di no.

La CONFERENCE ha dimostrato, ancora una volta, che la SVIZZERA se la può giocare davvero fino in fondo in questa competizione. Tre anni fa un BASILEA scarsetto, e sul viale del tramonto, aveva abdicato all’ultimo minuto del supplementare nelle SEMIFINALI.

Poi, sfortuna ha voluto che SERVETTE e LUGANO arrivassero all’appuntamento con i QUARTI in un momento di bassa. E parliamo di due buone squadre, ma non delle migliori del movimento.

Quindi, sì, una volta o l’altra, se il destino sarà benevolo, e avremo la nostra squadra migliore in un buon momento di forma nella competizione, una svizzera arriverà magari in fondo. Ma non sarà purtroppo questo l’anno.

Un anno europeo davvero triste, conclusosi inaspettatamente già a metà marzo.

E qui siamo al SUICIDIO del LUGANO, di cui parliamo ora.

Lasciamo pur perdere la sfida di andata, regalata, ma tutto sommato conclusa sotto solo per 1 a 0.

No, parliamo della PSICHEDELICA SFIDA di ieri sera!

Il LUGANO ha aperto le danze, pareggiando subito il computo totale. Poi, dopo un estemporaneo pareggio, arrivato con l’unico tiro nello specchio degli sloveni, ha chiuso il primo tempo sul 3 a 1.

Un dominio pressochè totale, in cui, finalmente, si è vista in campo la differenza tra una LEGA e l’altra.

Tutto finito? Macchè. Il CELJE si è rifatto sotto. Ma il LUGANO ha tenuto in mano le le redini, infilando il 4 a 2 a pochi minuti dalla fine.

Allora, adesso, tutto finito?

No. Perchè nei recuperi il CELJE ha trovato un calcio di rigore con conseguente espulsione di un bianconero.

Supplementari dunque in carrozza per gli sloveni, che hanno anche trovato le rete del 4-4.

Ah beh, allora è finita lì? No.

Perchè il LUGANO ha ritrovato il VANTAGGIO, portando tutti ai rigori, quando non sembrava più possibile.

E quindi, sullo slancio della rimonta, hanno vinto?

NO, ancora sbagliato.

Sui rigori stendiamo un velo pietoso.

Cioè, hanno VINTO 5 a 4, ma sono usciti comunque? Sì

È un’uscita che lascia davvero l’amaro in bocca. Perchè era la nostra ultima squadra in EUROPA. E perchè il DESTINO, a 30 anni di distanza, aveva apparecchiato un altro DERBY ITALIA -TICINO. Oltre che una rivincita della SEMIFINALE di TRE ANNI FA.

Ma a mangiare, alla tavola di FIRENZE, ci andrà il CELJE.

A cui facciamo i nostri migliori auguri!

Non è ironia eh! Ma se il LUGANO, che non segnava da 5 partite, gli ha messo CINQUE RETI in una sera, non osiamo immaginare cosa potranno fare i VIOLA.

Però questo CELJE ha NOVE VITE! AUGURI Il calcio sloveno, saremo con voi!

Per i nostri @fan più attivi invece, come piccola consolazione, proporremo un AMARCORD EUROPEO. Sperando di lenire, almeno in parte, l’enorme delusione di questa sera.

STAY TUNED