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COPPA SVIZZERA: È CADUTA LA REGINA

Immancabile, come ad ogni turno (fino alle semifinali), è arrivata anche questa volta la CLAMOROSA SORPRESA in COPPA SVIZZERA. E, come spesso accade, proprio nella partita che forse nessuno si aspettava.

Parliamo del LUGANO, capace di centrare TRE FINALI (e UNA VITTORIA) consecutive negli ultimi tre anni.

Ma attenzione, l’ha sempre fatto partendo da un ASSIOMA, che ieri, invece, è stato per la prima volta disatteso.

Ovvero, il LUGANO ha puntato sempre TUTTO sulla COPPA, schierando in ogni occasione e contro ogni avversario la squadra più forte possibile. FINO a IERI SERA…Alla fine, volente o nolente, anche il LUGANO ha dovuto cedere ad una situazione che lo vede lottare per il TITOLO, ma forse, in una posizione meno confortevole di quella che poteva aspettarsi. E in più con la CONFERENCE LEAGUE alle porte (giovedì prossimo si riparte).

Sul foglio partita sono finite così tante seconde scelte (CIMIGNANI, MAHOU, DOS SANTOS, VLADI), ma anche TERZE SCELTE (e qui sta forse l’errore), come ARRIGONI, OSINGWE, EL WAFI, MACEK. Gente che in SUPER LEAGUE il campo lo vede poco, o quasi mai. Non ce lo saremmo mai aspettato.

Se la differenza sulla carta è di DUE CATEGORIE, ma tu ti presenti con la TERZA FORMAZIONE, è chiaro che il gap si riduce a mezza, o al massimo una categoria.

Se poi la serata va un po’ storta, con goal in fuorigioco (ricordiamo che il VAR non viene usato in COPPA SVIZZERA), episodi strani, avversario ON FIRE, ecco che la frittata (bianconera) è presto servita. E così è stato.

Quando il LUGANO ha provato ad invertire la rotta (dal 65 esimo), inserendo finalmente ZANOTTI, STEFFEN, BELHADJI, KOUTSIAS e PRZYBILKO, i buoi erano ormai fuori dalla stalla. Anzi, l’effetto è stato addirittura controproducente, spegnendo una manovra ed un’ attitudine che comunque erano state positive fino ai trenta metri finali.

Si è comunque notata una mancanza di qualità. E non solo sul campo di BIENNE.

Anche il BASILEA ha rischiato moltissimo sul terreno dell’ ETOILE CAROUGE, riuscendo però a rigirare la sfida nei minuti finali (1-3).

Insomma, sono settimane che vi parliamo della scarsa qualità della SUPER LEAGUE. E in questo turno di COPPA abbiamo visto TRE SQUADRE di VERTICE (BASILEA, LUGANO e LOSANNA) penare e sudare l’inverosimile su tre campi di periferia. Si dice che TRE INDIZI possono fare una PROVA, o no?

Per finire una nota di margine (ma neppure tanto). Parliamo del BIENNE. Al di là delle manchevolezze del LUGANO, di cui abbiamo parlato sopra, si è vista un’ OTTIMA SQUADRA con un bel gioco, composta inoltre da elementi di una fisicità impressionante. Il tutto in uno STADIO (la TISSOT ARENA), che è un vero gioiellino, e con 3’200 spettatori che hanno trasformato il Match in una vera CORRIDA. Ambiente da alta CHALLENGE, perlomeno.

Senza nulla voler togliere ai tifosi di RAPPERSWIL e KRIENS , che ci perdoneranno, non si può che augurare ai bernesi una pronta risalita in CHALLENGE LEAGUE. Non è infatti il BIENNE ad aver bisogno della CHALLENGE, ma la CHALLENGE ad aver bisogno di realtà come il BIENNE (cit. ).

La domanda è cosa ci facciano ancora in PROMOTION.

Meritano decisamente altri palcoscenici!

Stasera si chiude con ZURIGO-YOUNG BOYS. Comunque vada, non sarà una sorpresa. Ma direi che non ci possiamo lamentare. VIVA LA COPPA SVIZZERA, che continuerà a regalarci serate incredibili, come quella di ieri sera a BIENNE! LUNGA VITA ALLA COPPA!