Non vogliamo rigirare il coltello nella piaga eh, davvero. Però, questa sera, i bianconeri avrebbero potuto ripresentarsi in ITALIA, per affrontare un altro DERBY, a trent’anni esatti di distanza dall’ultima volta.
Eh sì, come avrete intuito, oggi vi parliamo di quella sfida LUGANO-INTER del 1995, che infiammò non poco TICINO e LOMBARDIA !
Partiamo dalle premesse. L’ INTER di MORATTI ha cominciato la stagione come una delle super favorite per la vittoria dello SCUDETTO. D’altra parte, i nomi sono molto importanti: PAGLIUCA, JAVIER ZANETTI, ROBERTO CARLOS, PAUL INCE, MARCO BRANCA, MAURIZIO GANZ.
Il LUGANO può contare su un grande asse centrale, con WALKER- GALVAO- SHALIMOV (tra l’altro scartato dall’ INTER) -ERCEG, ma poco altro.
Il 12.09.1995 si comincia a CORNAREDO, vestito a festa. Anzi, più che vestito, ricostruito. A quei tempi non ci si faceva troppi problemi (soprattutto l’UEFA), a montare tribune in tubolare supplementari, che alzano le curve e creano un secondo anello sotto le tribune, portando la capacità a 15’000 posti. Che, neanche a dirlo, vanno esauriti in poche ore. Teniamo sempre ben presente che in TICINO quasi tutti gli appassionati di calcio sono tifosi di INTER, MILAN o JUVENTUS. Tra i circa 15’000 tifosi del LUGANO ce ne sono dunque almeno 5’000 che, allo stesso momento, tifano anche INTER. Basta probabilmente questo a dare un quadro dell’ambiente che si respirava in quei giorni al di qua e al di là del confine.
ROBERTO CARLOS gela tutti con una punizione delle sue al 13esimo minuto. Sembra il presagio di una goleada interista. Niente di più sbagliato. Il LUGANO prende in mano le redini del gioco, e domina per tutti i restanti 80 minuti. La traversa nega la gioia del goal a MAURO GALVAO. Ci pensa allora il nome che non ti aspetti, ovvero il giovane EDOARDO CARRASCO, ad infilare PAGLIUCA direttamente da calcio d’angolo, sotto una pioggia torrenziale.
Tutto rimandato a SAN SIRO. Nelle due settimane che passano fino alla sfida di ritorno del 26.09.2025, succede un po’ di tutto. L’ INTER non ingrana come dovrebbe la stagione, costringendo MORATTI ad esonerare OTTAVIO BIANCHI. In arrivo ROY HODGSON. Sulla panchina però, ad interim, siede la leggenda del club LUIS SUAREZ.
Su quella del LUGANO, invece, colui che leggenda sta per diventare, ovvero ROBERTO MORININI.
La partita di SAN SIRO è infatti molto tattica, molto chiusa. L’ INTER decide così di portare il pari fino allo scadere. Il LUGANO comunque non si sbilancia mai, per non incorrere in un letale contropiede.
All’ 85 punizione dal limite per i bianconeri. Batte CARRASCO, GALVAO si getta in area per tentare una deviazione. Che ci sia stata, o che non ci sia stata, non lo sapremo mai. Fatto sta che la traiettoria inganna PAGLIUCA, che incappa in una papera clamorosa, lasciandosi passare il pallone tra le gambe.
ESPLODE la CURVA occupata dai numerosissimi tifosi bianconeri, accorsi in massa a MILANO. Cala invece un incredulo gelo sul resto di SAN SIRO.
Il LUGANO passa il turno, contro ogni pronostico della vigilia!
Ricordiamoci poi che negli anni ’90 del secolo scorso l’ ITALIA era la vera mecca del calcio e dominava in lungo ed in largo tutte le competizioni UEFA!
Ma quando è destino, è destino…
E chissà come sarebbe finita questa sera a FIRENZE… Vabbeh, magari ci sarà un’altra occasione nei prossimi anni.
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