Ormai si sa. Fare BUSINESS è già difficile anche in SUPER LEAGUE. Ci riescono abbastanza bene BASILEA e YOUNG BOYS, ci stanno arrivando a piccoli passi LUGANO e SERVETTE , si agganceranno prossimamente SAN GALLO, LUCERNA e LOSANNA.
Ma resta un esercizio complicato, MOLTO COMPLICATO. Il MARKETING? Squadre come BASILEA e YOUNG BOYS hanno tra i 200’000 e 300’000 TIFOSI, poi finisce lì. Non parliamo delle squadre di MILANO o della JUVENTUS, con magari anche 20 MILIONI DI TIFOSI sparsi su tutto il pianeta. Per tacere di LUGANO, che di tifosi ne avrà sì e no 20’000…
TELEVISIONI? Se va bene, arrivano tra gli uno e i DUE MILIONI L’ANNO nelle casse delle squadre. Non coprono nemmeno il 10% dei salari dei giocatori…
MERCATO? Beh, per comprare all’estero bisogna comunque spendere parecchio. E quando si vende, è vero, si possono ricavare cifre a 7 SERI. Ma non sempre. A volte sono solo sei, gli zeri…
Cosa resta? LE COPPE EUROPEE. Quelle sì che possono rimettere a posto le casse. 35 milioni solo per entrare in CHAMPIONS. Tra i 10 e 15 milioni l’anno per le altre sparse in EUROPA o CONFERENCE LEAGUE. Ma poi, si sa, il cammino finisce sempre ai SEDICESIMI o agli OTTAVI…
Insomma, tutto il SISTEMA è un po’ un GATTO CHE SI MORDE LA CODA.
E parlavamo di SUPER LEAGUE! Ma come si fa, invece, ad essere sostenibili in CHALLENGE LEAGUE?
MARKETING? Ci sono partite che si giocano davanti a meno di 1’000 spettatori.
TELEVISIONI? NADA!
MERCATO? Dei poveri…
COPPE EUROPEE? Per definizione, dalla CHALLENGE LEAGUE, non vi si accede (salvo miracoli di COPPA SVIZZERA)
E dunque? Dunque ci su può affidare solo al puro e vecchio MECENATISMO.
Ma si sa, non nascono MECENATI ad ogni latitudine ed in ogni epoca.
A volte si ha un po’ più di fortuna, a volte no.
E così, dopo lo SCIAFFUSA, passato alla ormai celeberrima BIRRERIA TIBETANA (ci si scherza eh, ma sono nel gruppo CARLSBERG, e i soldi non mancano davvero), è stato ora il turno del BELLINZONA.
Due squadre che si sono trovate davvero sul bordo del precipizio a fine stagione. E che erano arrivate a fine corsa.
E anche per il BELLINZONA la soluzione è arrivata da molto, molto lontano. Dall’esotica COLOMBIA. E più precisamente, dai LLANEROS FC, una delle società storiche del Paese andino.
È chiaro che qualche dubbio può (e deve) sorgere. Soldi “guadagnati” in COLOMBIA (senza voler cadere in facili pregiudizi), e “spesi” in SVIZZERA? A che pro? Vale anche per il birrificio nepalese, senza dubbio.
Non stiamo giudicando, stiamo solo facendoci delle domande.
Perchè SCIAFFUSA? Perchè BELLINZONA? Domande destinate a restare senza una vera risposta.
Intanto, dopo LOSANNA, GRASSHOPPERS, LUGANO, YVERDON e BIENNE, ecco altre due piazze del calcio “pro” passate in mani straniere. E siamo a 7 su 25, dunque verso il 25%.
A volte va bene, a volte meno.
Senza voler mettere il carro davanti ai buoi, non siamo molto ottimisti per il futuro del BELLINZONA. Prendetevi 10 minuti e fate qualche ricerca in google (se capite lo spagnolo). I LLANEROS, nella persona del loro presidente, sono accusati di truccare le partite del campionato e hanno debiti già passati in rassegna dai tribunali. Non proprio una proprietà trasparente e illibata…
Nella foto, il nuovo proprietario del club granata, JUAN CARLOS TRUJILLO. C’è da dire che in immagine sembra più simpatico di BENTANCUR. Però, perlomeno, BENTANCUR risiedeva ufficialmente in SVIZZERA…
