A cura di Mauro Serratoni
È pur sempre la Juve. E basta questo per richiamare oltre 24.000 spettatori, per lo piu’ expats juventini, al Joggeli in un caldo pomeriggio di luglio. Per il FC Basel, ultimo test prima dell’inizio della stagione e segnali decisamente incoraggianti.
Contro una Juventus ancora imballata dopo pochi giorni di preparazione, i rossoblù si fanno preferire per organizzazione e intensità soprattutto nei primi 20 minuti. Tra i nuovi spiccano soprattutto Olaigbe, vivace e pericoloso sulla fascia, e Sow, che nella ripresa semina piu’ volte il panico nelle retroguardia bianconera. Positive anche le prove di Victory come nuovo centrale difensivo e Malachoski come metronomo a centrocampo, mentre il ritorno di Omlin regala finalmente quella sicurezza tra i pali che era mancata per gran parte della scorsa stagione.
Buona sgambata, ordine tattico e pochi errori grossolani: un netto passo avanti rispetto al recente passato. Resta però un problema da risolvere, l’ormai cronica allergia ai rigori, con Otele che dagli undici metri fallisce ancora.
Le premesse per una stagione diversa sembrano esserci. Ora resta da capire se, questa volta, una rondine farà davvero primavera
