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ARGENTINA 3 – 1 SVIZZERA

IL SOLE ARGENTINO SVETTA SOPRA IL CERVINO

A cura di Luca Mariotti Nesurini

BRAVI RAGAZZI, BRAVI DAVVERO! Dopo il pareggio di NDOYE ci abbiamo creduto, forse più del 2014. Sì, perché oggi abbiamo controllato il gioco per 75 minuti, quantomeno fino all’ESPULSIONE di EMBOLO. E anche quando la partita è cambiata e l’ARGENTINA ha iniziato a giocare, ha fatto la differenza l’organizzazione di squadra. Ci è voluta l’individualità a risolvere l’incontro, come allora DI MARIA e cosa che purtroppo manca a noi! ALVAREZ ha estratto dal cilindro una rete pesantissima, un EUROGOL, che purtroppo ci spedisce dritti a casa!

Si chiude un MONDIALE speciale, sicuramente magico, al di là del QUARTO DI FINALE, come non vivevamo da tanto, tanto tempo. Ci siamo affezionati a questa squadra, perché è sempre rimasta umile, compatta: dei lavoratori instancabili. Specchio peraltro dell’attuale società ROSSOCROCIATA: ORGANIZZATA e MULTIETNICA, che fa di questa caratteristica la sua forza, riuscendo a far sbocciare le peculiarità di ognuno tramite l’unità, la coesione e l’inclusione!

Cos’è mancato oggi?! Sicuramente il giocatore in meno si è fatto sentire. L’assenza di VARGAS e MANZAMBI ha pesato. Qualche cambio poteva essere fatto prima (come sempre: OKAFOR?!). Nei primi 3/4 di match è altresì mancata qualità e corsa. L’assenza di un JOLLY in fase offensiva ha inciso. Al MONDIALE abbiamo pagato le palle ferme: sterili in fase offensiva, problematiche in fase difensiva. Peccato, perché corner e punizioni ci erano stati tanto amici nelle QUALIFICAZIONI. Se però prendi GOL su calcio d’angolo da una squadra relativamente bassa come l’ARGENTINA e se è stato più incisivo XHAKA con una punizione, rispetto alle “mille” chance di RIEDER in 75 minuti, significa che qualcosa in allenamento non ha funzionato…

In questo cammino si sono decisamente distinti i vari KOBEL, AKANJI, ELVEDI, ZAKARIA, RODRIGUEZ, VARGAS e MANZAMBI. Tutti MONUMENTALI! Chi invece ha leggermente deluso è perché è arrivato in AMERICA stanco o da una stagione TRIBOLATA. Ci saremmo infatti aspettati qualcosa in più da XHAKA, WIDMER e NDOYE. Peccato per il ROSSO a EMBOLO: spesso i calciatori anticipano la caduta per proteggersi dai contrasti e quindi ridurre lo shock sull’arto in appoggio, cosa che tante volte diventa fatale. È pertanto improprio in queste circostanze parlare di SIMULAZIONE…

Con l’uscita di scena della SVIZZERA si chiudono i QUARTI. Una SVIZZERA che avrebbe potuto tranquillamente essere nelle QUATTRO MIGLIORI, ma che non ci sentiamo di esagerare posizionandola al QUINTO POSTO MONDIALE. Ora si prospettano molti cambiamenti, ma vedendo la MATERIA PRIMA tra i giovani, siamo convinti che sia solo l’inizio!

Nota di demerito finale all’ARGENTINA. Complimenti per la vittoria per carità, ma non ci è proprio piaciuto l’approccio al MATCH, sia sul piano TECNICO-TATTICO, che dell’ATTEGGIAMENTO, a tratti spocchioso e arrogante. E se l’UMILTÀ PRECEDE LA GLORIA, gli auguriamo un cambiamento nelle SEMIFINALI