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CONFERENCE LEAGUE: IL LUGANO STRINGE I DENTI E PORTA A CASA UNA VITTORIA PREZIOSISSIMA

Come già osservato in SUPER LEAGUE, il LUGANO è un grande collettivo. Giocatori che danno tutto (fino all’ultimo), solidali tra di loro, affini al sistema del tecnico Croci-Torti. E, nell’attuale triste scenario della SUPER LEAGUE, anche in grado di fare la differenza tecnico-tattica. Ma è bastato alzare di un pochino il livello (solo di un pochino), per vedersi riflessi tutti i propri limiti allo specchio. Non è colpa del LUGANO, intendiamoci, ma del livello del campionato che non ti permette di arrivare pronto a queste serate. Prendiamo ad esempio un giocatore come URAN BISLIMI. Nelle scorse settimane si è lamentato di non essere stato preso in considerazione per la Nazionale rossocrociata. Forse il ragazzo non ha bene in chiaro l’attuale livello della nostra NATI. Ci giocano fior di giocatori protagonisti in CHAMPIONS LEAGUE (come MANZAMBI l’altro ieri). Per lui, invece, la CONFERENCE LEAGUE è già di un livello di troppo. Sempre fuori posizione, senza il giusto passo, macchinoso ed anche pasticcione il giusto. Non ce l’abbiamo con lui in particolare, ma ogni tanto un po’ di modestia non farebbe male. Perlomeno gli altri giocatori in “orbita” Nazionale non si lamentano pubblicamente. E fanno bene. Perchè anche VON BALLMOOS (due ottimi interventi salva partita ma anche un errore purtroppo quasi decisivo), GRGIC (rigorista INFALLIBILE ma tornato a muoversi in formato tartarughesco), DOS SANTOS (pasticcione e fisicamente sovrastato), STEFFEN (con sprazzi di classe ma ormai pochi giri nel motore) o AJETI (comunque freddo sottoporta)sono lontani da quel livello. Se passi tutti quegli anni in SVIZZERA, qualche domanda alla fine te la devi fare. Vale anche per LUKAS MAI (pur dotato di un grandissimo passaggio-lungo), CIMIGNANI o BEHRENS. Per fortuna però i bianconeri possono contare anche su elementi che invece rischiano di fare una grande carriera, ben lontano dalla SUPER. Uno di questi è l’honduregno DERECK MONCADA. Diciotto anni (18), ma già decisivo sia nel PLAY-OFF contro il MACCABI, sia questa sera. Splendida la sua semirovesciata che ha riportato in gara i bianconeri. Lui sì che ha delle movenze da MANZAMBI. Ma l’anche un po’ bistrattato BECKHAM CASTRO si è procurato un rigore da giocatore davvero smaliziato.

E così, una STELLA ROSSA che sembrava in completo possesso del MATCH, dopo aver rimontato l’ 1-0 nato sull’asse STEFFEN-AJETI, si è fatta superare negli ultimi 7 minuti di gara. E questo malgrado un possesso palla stratosferico (66%). Non è stata ROMA-REAL MADRID, ma il finale ce l’ha parecchio ricordata!

Che dire, COMPLIMENTI ai bianconeri, che si sono sublimati oltre i loro limiti, regalando una GRANDE VITTORIA a tutto il CALCIO SVIZZERO.

Anche la strada in CONFERENCE sembra dunque ben avviata.

Lasciateci chiudere con una piccola dedica: ciao Albert, buon viaggio di rientro