Il povero STEPHAN era “soltanto” terzo nella nostra classifica “SALTA LA PANCHINA” di inizio stagione.
C’è un perchè non l’avevamo messo in prima posizione, ed è subito detto. Perchè il BASILEA gli aveva fatto un contratto fino al 2029!
Ora, sappiamo benissimo che nel mondo del calcio i contratti valgono quello che valgono. Ma, apparentemente, il BASILEA aveva un perfetto piano carriera per LICHTSTEINER. Piano carriera però già rovinato in partenza.
Infatti l’ex “SWISS EXPRESS” avrebbe dovuto prima transitare dalla UNDER-21 renana, dopo essere stato prelevato in PRIMA LEGA CLASSIC dal WETTSWIL-BONSTETTEN. E, soltanto dopo un po’ di apprendistato, passare alla sua prima panchina tra i “pro”.
Invece il precoce licenziamento di LUDOVIC MAGNIN ha fatto cambiare, o accellerare, i piani dei rossoblù.
Niente di nuovo, verrebbe da dire. Lontani i tempi di GIGI OERI e BERNHARD HEUSLER alla testa della società. Tempi in cui tutto veniva programmato a puntino, con anni di anticipo.
Da quando la società è passata in mano ai MERCANTI DEL TEMPIO, come Bürgener prima, e DEGEN ora, invece la parola d’ordine è diventata IMPROVVISAZIONE.
In sole 6 STAGIONI alla guida dei renani, DEGEN ha già cambiato 9 ALLENATORI!
RAHMEN (licenziato quasi da primo in classifica), ABASCAL, ALEX FREI (un altro simbolo del club BRUCIATO in un attimo), HEIKO VOGEL (due volte), TIMO SCHULTZ (durato lo spazio di un “amen”), FABIO CELESTINI (da campione in carica), LUDOVIC MAGNIN, ed, infine, LICHTSTEINER.
Un caos senza alcuna soluzione di continuità. Normale che il club non faccia praticamente mai risultati.
In questo caso, dunque, molte colpe sono da ascrivere alla società BASILEA. Ma non tutte. Ci eravamo illusi che gli ottimi risultati ottenuti da LICHTSTEINER al WETTSWILL-BONSTETTEN potessero essere il viatico per una grande carriera di allenatore. Invece, il “pendolino” è quanto di meno simile si possa immaginare per un buon tecnico: pessima comunicazione verso l’interno e l’esterno, brutto carattere con cui si è inimicato tutto lo spogliatoio, poche idee tattiche, ed anche molto confuse. L’ esonero, insomma, ci stava tutto. D’altra parte la media di 1.22 punti a partita con una squadra come il BASILEA dice già tutto.
Sarebbe forse ora di smetterla di lanciare ex-grandi giocatori su panchine importanti, senza il necessario percorso di apprendimento. Basta guardare cosa succede in ITALIA con gli ex-campioni del mondo del 2006. Ci eravamo già accorti ai tempi di SION che GROSSO e GATTUSO non erano nati per stare a bordo campo. Eppure si continua ad affidargli panchine su panchine…
Anche in SVIZZERA comunque non siamo stati da meglio: LICHTSTEINER è solo l’ultimo esempio di fallimento, dopo ALEX FREI, HAKAN YAKIN o CIRIACO SFORZA. Solo MURAT YAKIN sembra aver imboccato la strada giusta. Ma, giustamente, dopo aver avuto qualche anno per crescere in periferia. Tempo che a LIECHTI non è stato concesso. Forse non sarebbe cambiato nulla, ma chi lo sa?
Intanto, per la panchina renana, sembrerebbero essere in POLE POSITION MARIO FRICK o NENAD BJELICA (ex TRABZONSPOR, UNION BERLINO e DINAMO ZAGABRIA). Voi invece chi vedreste alla guida dei rossoblù?
