IL MIGLIORE: NICO ELVEDI (10)
È stato monumentale per tutto il MONDIALE, impeccabile, mai una sbavatura. UN MURO
JOHAN MANZAMBI (10-)
Non la totale eccellenza dovuta a un primo tempo incolore con il CANADA. Per il resto fondamentale, imprendibile e distruttivo. SUPER SAYAN
GREGOR KOBEL (9.5)
Un percorso quasi perfetto. Tra i pali e le uscite una certezza. Meno quando si parla di piedi, anche se in questo caso non ha sfigurato. SARACINESCA
DENIS ZAKARIA (9+)
Se non fosse per un primo match incolore, sarebbe potuto essere addirittura il MIGLIORE dei ROSSOCROCIATI. Dal punto debole è diventato il punto di forza, non facendo rimpiangere i tempi d’oro di LICHTSTEINER. Lo SWISSEXPRESS 2.0
RICARDO RODRIGUEZ (9)
La fase offensiva che con gli anni è venuta un po’ meno, ma le sue chiusure sono sempre perfette. Da incorniciare l’assist al bacio per l’1-1 di NDOYE del QUARTO! CUOR DI LEONE
MANUEL AKANJI (8)
Come nel 2024, la nota risente dell’errore dal dischetto. Forse meglio lasciare a qualcun altro questa incombenza. Per il resto una cassa forte. LEADER INDISCUSSO
RUBEN VARGAS (8)
Partito in sordina, è cresciuto nella seconda parte del MONDIALE con la sua velocità e i dribbling. SPINA NEL FIANCO
DAN NDOYE (7)
Si salva per il GOL magico con l’ARGENTINA e per l’ottimo lavoro difensivo. Si sacrifica per la squadra, perdendo un po’ di estro offensivo. TENENTE MAI PERDENTE
CEDRIC ITTEN (7-)
Impensabile questa nota a inizio giugno. Eppure all’insufficienza del primo match, segue la nota piena della COLOMBIA, che si impreziosisce con la perla del rigore trasformato. VICINO DELLA PORTA ACCANTO
REMO FREULER (6.5)
Come sempre tanta corsa e lavoro sporco. Sbaglia pochissimo, ma azzarda meno inserimenti in area. Meno propositivo del solito. Comunque GREGARIO INOSSIDABILE
GRANIT XHAKA (6)
Arrivato stanco al MONDIALE, paga le sbavature di troppo e l’assenza nei momenti topici. La sua avventura in ROSSOCROCIATO non è ancora finita. IL CAPITANO
GLI INSUFFICIENTI LEGGERI:
WIDMER inconsistente, MUHEIM paga l’AUTORETE e le insicurezze, FASSNACHT fuori contesto, JASHARI una stagione difficile, RIEDER troppe responsabilità fuori portata.
IL PEGGIORE: BREEL EMBOLO
Lo diciamo subito: non è stato il suo MONDIALE. Per carità, non è stato pessimo, però è mancata quella infallibile protezione del pallone a cui ci aveva abituato. La nota si aggrava inevitabilmente con l’espulsione, che ha influito sull’eliminazione della NATI. DA PANTERA A GATTINO
E poi ancora…
GESTIONE DEI CAMBI (5)
Non sempre i cambi sono stati comprensibili, tanto nelle scelte, quanto nelle tempistiche. È mancato un po’ di OKAFOR ed è mancato totalmente SANCHES, forse i soli in grado di alzare la qualità della panchina.
PALLE FERME (4)
Da punto di forza a punto debole il passo è breve. Mai pericolosi davanti, spesso sul chi vive dietro. RIEDER non è mai stato pericoloso su punizione o corner!
PREPARAZIONE FISICA (3)
La SVIZZERA non ha avuto infortuni da gioco, ma tanti, troppi risentimenti muscolari o articolari, che hanno provocato l’esclusione di calciatori chiave: JAQUEZ, VARGAS, RODRIGUEZ, MANZAMBI e da ultimo ELVEDI… davvero troppi! Qualcosa non ha funzionato…
MURAT YAKIN (8.5)
Valutazione potenzialmente più alta se non per i motivi sopra elencati. Spettacolare l’intuizione di ZAKARIA. E poi partite preparate alla grande dal punto di vista organizzativo. Per assorbimento, la NATI ha inglobato il meglio dai nostri vicini: la TATTICA ITALIANA, la SOLIDITÀ TEDESCA e l’ESTRO FRANCESE… Chapeau infine per aver fatto giocare 23 giocatori di movimento su 24, con il solo AMENDA a secco.
PS: A scanso di equivoci: VOTI DA 0 A 10 per facilitare la lettura “internazionale”
