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IN MEMORIA DI JAKOB “KÖBI” KUHN

Rubrica a cura di Paolo Cavallazzi

Oggi celebriamo la memoria del compianto J. Kuhn, meglio conosciuto come Köbi.

Nato il 12 ottobre del 1943 a Zurigo, è venuto a mancare nel 2019.

Di ruolo centrocampista, ha legato la sua carriera allo Zurigo.

Con i tigurini rimase dal 1960 al 1977, anno che pose fine alla sua carriera di calciatore.

Proprio con i biancazzurri vinse ben 6 campionati e 5 coppe Nazionali!

Con la maglia della NATI prese parte alla spedizione per i mondiali del 1966 .

Maglia rossocrociata che vestì in 61 circostanze, andando in rete per 5 volte!

Smessi i panni da giocatore, divenne allenatore.

Dopo una breve parentesi (1983/84) sempre nella sua Zurigo, guidò dapprima la nostra under-21 (1998/2001), per poi passare a quella maggiore.

Sotto alla sua guida disputammo il deludente Euro 2004, ma anche gli entusiasmanti mondiali del 2006 (epilogo contro l’Ucraina ovviamente escluso). Brutto il finale con il fallimentare EURO 2008 casalingo.

Col classico volto e sguardo rassicurante, fu un CT “paterno” per molti giocatori. Ma il viso da bravo ragazzo mascherava anche un carattere esuberante. Indimenticabile, ad esempio, quella passata alla storia come “LA NOTTE DI SHEFFIELD”.

Proprio nel ritiro mondiale del ‘66, insieme ad altri due compagni, rientrò in albergo solo a notte inoltrata. La cosa suscitò scandalo in patria, e gli costò poi l’esclusione nella partita d’esordio con i tedeschi dell’Ovest!

Ma al di là di qualche bravata, la sua immagine è rimasta sempre positiva. Gli volevano quasi tutti bene!

Purtroppo, la vita fuori dal terreno di gioco gli ha riservato momenti assai difficili…. Prima con la perdita della figlia in giovane età, poi con la lunga malattia ed il decesso di sua moglie Alice. Alice la cui salute si aggravò proprio durante l’EURO casalingo del 2008, mettendo il CT decisamente sotto pressione.

Al termine dell’ultima sfida di quel torneo, nonché la sua ultima da CT, vinta 2-0 con il Portogallo, i giocatori lo salutarono affettuosamente con uno striscione “MERCI, DANKE, GRAZIE KÖBI”, entrato a suo modo nella storia