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LA FIFA AMMETTE DI ESSERSI SBAGLIATA: L’ESPULSIONE DI EMBOLO ERA IRREGOLARE!

Mentre siamo in attesa di capire se un altro infausto ed inutile CARTELLINO ROSSO costerà ai CAMPIONI SVIZZERI del THUN l’entrata in CHAMPIONS LEAGUE (ne parliamo domani mattina), su tutti i media mondiali sta rimbalzando una notizia che ci fa particolarmente male.

Perchè nessuna revisione dell’ ORGANO ARBITRALE DELLA FIFA (IFAB) ci ridarà quel momento magico, dopo l’1-1 di NDOYE, che sembrava averci spalancato le porte della SEMIFINALE MONDIALE. Sembrava, invece no.

Ma non per demerito nostro. No. Solo per l’interpretazione sbagliata di una regola che la FIFA ha maldestramente dimenticato di precisare ai suoi arbitri.

Eravamo diunque stati noi ad aver RAGIONE, e ad aver capito la REGOLA meglio dell’arbitro PINHEIRO e del VAR.

VAR che avrebbe potuto intervenire soltanto per segnalare uno SCAMBIO di PERSONA. Non per togliere un cartellino giallo che effettivamente non c’era. Ma solo e soltanto se il giocatore da sanzionare non fosse stato PAREDES. Invece, non solo il VAR è intervenuto a correggere il giallo, ma si è andati a punire la simulazione di EMBOLO, affibbiando il cartellino proprio al nostro giocatore, espulso poi per somma di ammonizioni.

Forse in futuro questo sarà possibile. E lo troviamo anche giusto e sportivo. Ma l’IFAB conferma che non era una possibilità prevista al MONDIALE 2026.

E dunque? Dunque niente.

Siamo stati vittime di un errore arbitrale, che ci ha privato della possibilità di giocarci una SEMIFINALE, che in quel momento sembrava davvero a portata di mano.

Purtroppo, nel mondo del calcio non ci sono i risarcimenti per danni morali. Il danno morale resterà dunque nostro. Speriamo di rifarci prima o poi. Speriamo davvero. Maledetta FIFA, maledetto MONDIALE…