A cura di Luca Mariotti Nesurini
È calato il sipario ieri notte a NEW YORK. Il verdetto: SPAGNA campione del MONDO, meritatamente! Ha vinto la squadra che ha dominato in difesa, a centrocampo e in attacco. Ha vinto la squadra più SQUADRA di tutte, ha vinto il LEADER che ha saputo giocare per la SQUADRA, ha vinto l’allenatore più competente. Alla fine ci verrebbe da dire: “non è sempre domenica”. Sì, perché l’ARGENTINA non ha praticamente mai giocato, men che meno tirato in porta: praticamente una costante in questo percorso. Il destino affidato alle individualità e all’arroganza dei suoi senatori: il DIBU, PAREDES, DE PAUL e mettiamoci pure MESSI. Scelta non pagante… Così, chi di spade ferisce, di spada perisce, si è trovata con un uomo in meno e non ha saputo reggere i colpi delle FURIE ROSSE!
Complimenti comunque all’ALBICELESTE, che ha saputo fare delle sue peculiarità (magari discutibili) virtù e complimenti alla truppa di DE LA FUENTE per aver vinto la COPPA!
Che dire invece sul MONDIALE in sé… È stato il MONDIALE degli USA, perché di CANADA e MESSICO non si è mai parlato. È stato il MONDIALE della verità, che ha saputo vincere su intrighi e intrecci della coppia INFANTINO-TRUMP. Lo sport è purtroppo spesso passato in secondo piano: tutto è stato pianificato per essere uno SHOW e un BUSINESS, a immagine e somiglianza del TYCOON, tanto fumo, poco arrosto, che bada più all’estetica, che alla sostanza. A partire dal torneo allargato, passando poi dal calendario interminabile, dai PREZZI INACCESSIBILI, dalle modifiche in itinere del regolamento, dalle decisioni di arbitri e VAR, dalle interferenze politiche (con altresì il discorso immigrazione), questa competizione verrà sicuramente ricordata per le controversie. Per non parlare dei casi sul campo ALMIRON, BALOGUN ed EMBOLO: delle prime storiche, che faranno parlare di sé per tanti anni ancora. Lo SPETTACOLO all’intervallo della finale, gli ANELLI ai vincitori e la consegna della COPPA da parte del duo “CIP E CIOP”: tutto costruito per celebrare il sistema USA, mettere al centro il PRESIDENTE e il suo ego smisurato. Ci hanno provato in tutti i modi ad “AMERICANIZZARE” anche il calcio, a trasformare il FOOTBALL in SOCCER, a trasformare lo sport del popolo in un discorso elitario. Alla fine però ha vinto la SPAGNA: hanno vinto i più preparati, hanno vinto i più forti, ricordando che il pallone è ROTONDO, le partite partono dallo 0 a 0 e che se non segni non vinci. E così il calcio è tornato alla gente che ama questo sport!
PS: una curiosità. La sola squadra ad aver fermato (parzialmente) la SPAGNA, peraltro in apertura, è CAPO VERDE. Lo stesso successe nel 2010, con GELSON FERNANDES che gelò gli iberici: calciatore svizzero di origini capoverdiane. Ci verrebbe quindi da pensare che CAPO VERDE sia la CRIPTONITE SPAGNOLA…
