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SUPER LEAGUE: IL PUNTO SUL WEEK-END

Come vi avevamo già preannunciato a FINE STAGIONE 25/26, l’amatissima rubrica “GUIDA AI CAMPIONATI” è stata pensionata. Al suo posto, da OGGI, avremo “PUNTO SUL WEEK-END”. Le novità sono due. Ci si concentrerà sull’ evento CARDINE del turno, senza passare in rassegna tutte le gare. E ci si concentrerà solo sulla SUPER LEAGUE (ma niente paura, la CHALLENGE e la PROMOTION avranno i loro spazi dedicati separati). Trovate comunque ancora risultati e classifica in GRAFICA , in modo da potervi aggiornare in un colpo d’occhio.

Fatta questa premessa, partiamo!

PUNTO SUL WEEK-END in questo caso va a cogliere due piccioni con una fava. Ieri a LUGANO si è finalmente inaugurata la NUOVISSIMA AIL ARENA.

Più che del SOLD OUT (settore ospiti escluso), che alla prima era quasi “obbligatorio”, in casa BIANCONERA si può essere soddisfatti dei 4’000 ABBONAMENTI STACCATI (tra venduti, distribuiti e calcolando anche le lounges private).

Un cambio di paradigma che però deve essere soltanto un inizio. Del LUGANO e del suo organico parleremo ancora nel pomeriggio con un pezzo dedicato di Luca Mariotti Nesurini.

Qui vogliamo concentrarci su questo esordio, che, oltre ai soliti discorsi ufficiali dei politici, ha portato in dote anche due nuovi INNI MUSICALI firmati GOTTHARD. Per chi non li conoscesse, parliamo di una delle ROCK BAND più popolari della Svizzera. Uno dei brani (entrambi scaricabili in SPOTIFY) accompagna la squadra all’entrata in campo, l’altra durante il riscaldamento. Da brividi anche la COREOGRAFIA che ha coinvolto tutto l’impianto, sfolgorante di bandiere bianche e nere!

Curva carica a mille e gara d’esordio che non poteva in nessun caso andare persa.

Anche perchè l’avversario era la neopromossa VADUZ

Eppure, eppure…il LUGANO ha rischiato tantissimo, ritrovandosi però senza nemmeno sapere troppo come, in vantaggio per 2 a 0 alla pausa. Letali le palle ferme, perchè invece dalla manovra arrivano sempre ancora troppi pochi pericoli.

E per fortuna si è trattato di un doppio vantaggio, arrivato dopo che il VADUZ per ben tre volte aveva clamorosamente mancato la rete di apertura con tre ficcanti contropiedi.

Nel secondo tempo, però, la rete dei principini è infine arrivata, rendendo gli ultimi 20 minuti di gara davvero incandescenti. L’espulsione del portiere ospite per un intervento disperato su MONCADA lanciato a rete, ha poi permesso ai bianconeri di portare a casa questi sudatissimi TRE PUNTI!

Vittoria DOVEVA essere, e VITTORIA è stata!

Il VADUZ però (come da previsione), è tutt’altro che una squadra materasso, e darà del filo da torcere a molte rivali. Non è certo la vittima sacrificale destinata alla retrocessione direttta. E qui arriviamo al secondo piccione di giornata.

Per la TERZA VOLTA nella loro STORIA, i rappresentanti del LIECHTENSTEIN giocheranno in SUPER LEAGUE! Si tratta di una grande impresa per la capitale del microstato, che conta soltanto 41’000 abitanti, di cui 6’000 proprio nel capoluogo.

Numeri che normalmente non permetterebbero di avere una squadra nella massima categoria. Si farebbe presto a pensare che ciò sia dovuto ai molti SOLDI che circolano nel PRINCIPATO. Invece non è proprio così. Non si può paragonare questa realta a quella del MONACO in LIGUE 1. Perchè parliamo di uno STATO con una densità di TESSERATI tra le più alte al mondo. La passione per il PALLONE è dunque reale, e non solo di facciata. E il club non esita a lanciare talentuosi giovani SVIZZERI e LOCALI tra le proprie fila. Poi sì, c’è spazio per qualche piccolo colpo di mercato (come DEJAN SORGIC). Ma, con un BUDGET di soli 7 MILIONI di FRANCHI, il VADUZ risulta ULTIMISSIMO con DISTACCO in questa SUPER LEAGUE!

Gli vanno dunque fatti molti complimenti per la programmazione e per la lungimiranza che li hanno portati sino a qui. Non sono stati i soldi il fattore decisivo.

Una piccola curiosità. Quasi tutti sanno che, tramite le VITTORIE NELLA COPPA DEL LIECHTENSTEIN (che arrivano annualmente, visto che si tratta dell’unica squadra professionistica del Paese), i principini possono giocare in CONFERENCE LEAGUE. Non tutti sanno però che devono PAGARE 1 MILIONE di FRANCHI alla LEGA CALCIO elvetica per poter giostrare nel campionato rossocrociato. Ma che, se dovessero raggiungere un posto che darebbe diritto alle competizioni UEFA (CHAMPIONS o EUROPA LEAGUE), non potrebbero comunque averne accesso. E nemmeno potrebbero essere dichiarati CAMPIONI NAZIONALI, dovessere incredibilmente finire al primo posto.

Vale dunque la pena pagare per poter far parte di un sistema che non potrà mai premiarli? Apparentemente sì.

Bisogna dire che storicamente il LIECHTENSTEIN è legatissimo alla SVIZZERA, molto più di quanto non lo sia con gli altri vicini austriaci.

Molti tifosi però cominciano a chiedersi se non sarebbe meglio imitare SAN MARINO o ANDORRA , e andare a costituire un CAMPIONATO PROPRIO. Questo in ottica di rinforzare la NAZIONALE.

Allo stesso tempo, molti tifosi svizzeri si chiedono se non sarebbe il caso di impossessarsi del POSTO UEFA dei principini, invece di incassare un milioni di franchi che, alla fine, serve a poco o nulla. E voi? Cosa ne pensate?