Rubrica a cura di Paolo Cavallazzi
Nato a Irarà nello Stato di Bahia (Brasile), il 7 ottobre 1973.
Probabilmente il più forte portiere brasiliano di sempre, inizia il suo cammino sportivo in patria. Dopo essersi messo presto in vista, approda al Cruzeiro con il quale vince la Libertadores nel 1997!
Decide così che è giunto il momento di provare l’esperienza europea. Lo acquista il MILAN, che però decide di parcheggiarlo per un momento a LUGANO. Era il 1999. La cosa clamorosa in sè non fu però il suo passaggio a CORNAREDO, quanto il fatto che i bianconeri gli fecero fare la riserva del pur bravo Erich Hürzeler
! C’è da dire che a quei tempi i posti per i giocatori extra-comunitari erano ancora limitati a 5. Siccome in squadra, tra gli altri, c’erano già i fortissimi ARGENTINI GIMENEZ e ROSSI, si può forse trovare una piccola giustificazione alle scelte del tecnico TROSSERO. Ma solo piccola…
Da lì e fino al 2002, fa la spola fra Corinthias e Milan. Finché dalla stagione 2002/03 si stabilizza definitivamente nella Milano rossonera!
Con la maglia crea un legame molto forte, nonostante una partenza non felicissima (qualcuno ricorda Leeds-Milan del 2000?!).
Nonostante questo clamoroso errore, che costò la sconfitta ai rossoneri, negli anni successivi,oltre ad un campionato, vinse ben due champions (2003 e 2007), un mondiale per club e due supercoppe europee…. Il tutto condito da ben 302 presenze!!
Con la nazionale brasiliana, vinse il mondiale nippo/coreano del 2002 (anche se in qualità di riserva di Marcos)!
Da titolare invece, annovera la Coppa America del 1999, e due Confederations cup!
Difese infine da titolare la porta della “selação” , durante i mondiali del 2006.
Infine, una piccola curiosità: Dida è il suo soprannome (Nelson De Jesus Silva all’anagrafe), e sapete da dove deriva? Da un attaccante!
Da ragazzo tifava Flamengo, e Dida era un suo centravanti!
E i portieri ai quali si è ispirato? Beh, uno ovviamente è il connazionale Tafarel, l’altro il grandissimo Rinat Dasaev!
Nella foto, Dida vicino a una delle due Coppe “dalle grandi orecchie” sollevate con il Milan
