Rubrica a cura di Paolo Cavallazzi
Tanti auguri a Raimondo Ponte! Nato il 4 aprile del 1955 a Windisch (Argovia), ma di famiglia partenopea. Pensate che fu proprio un disinteressamento del Napoli a farlo optare per la cittadinanza elvetica! Brillante centrocampista, tecnicamente ben dotato, inizia la sua carriera ad Aarau, dove resta per 2 stagioni.
Nel 1974 passa alle “cavallette” di Zurigo per ben 6 stagioni, e, dopo aver tentato la pista estera (prima Nottingham poi Bastia), decide di far ritorno al Grasshopper, per altre sei stagioni!
Da segnalare che lasciò il club inglese per un minutaggio non sufficiente a farlo convocare dal C.T. rossocrociato Leo Walker, il quale fece pressioni perchè trovasse un club che gli garantisse un posto da titolare.
Termina la propria attività agonistica nel Baden.
In ben 34 circostanze veste la maglia della Nazionale,andando a rete in due partite! È in campo a Roma contro l’Italia neo campione del mondo nel 1982, nella leggendaria vittoria per 0-1 (rete di Elsener). Ed è proprio in un’altra amichevole contro gli azzurri, nel 1984 a chiudere la sua avventura con la NATI.
Scrive anche un libro, diventato un po’ un MEME (quando ancora non esistevano). Infatti in “Auf dem Weg nach Mexiko” (cioè “in strada per il Messico”) spiega come la SVIZZERA (partita davvero alla grande nelle qualificazioni) raggiungerà il MONDIALE (che manca già da 16 anni). Purtroppo, però, finirà inaspettatamente male, e dovremo invece aspettare ancora 10 lunghi anni.
Smessi i panni da calciatore, intraprende la carriera da allenatore. Tra le sue diverse squadre allenate, figurano l’italiana Carrarese e le ticinesi Chiasso, Bellinzona e Lugano!
