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IL BILANCIO EUROPEO, SECONDA PARTE: CHI RESTA

Per chiudere definitivamente la lunga parentesi dell’ EURO ’24, vi presentiamo un TRITTICO a cura di Luca Mariotti Nesurini. Oltre al CLASSICO PAGELLONE (con le note che si riferiscono sia all’EURO, che al percorso fatto per arrivarci), analizziamo la situazione della NATI, parlando di CHI VA, di CHI RESTA, e di CHI ARRIVA…Ed ecco la seconda parte: CHI RESTA!

XHAKA: 8

Il degno sostituto ancora non c’è, e dipendiamo ancora troppo da lui. Classe ‘92, sì. Ma per il fisico, quanto mostrato a LEVERKUSEN, e con la Nati, noi siamo certi che potrà rendere al top per almeno altri due anni.

AKANJI: 7

Il suo voto non farà l’unanimità. Ma noi non ci sentiamo di penalizzare un giocatore che ha diretto impeccabilmente la difesa per 4 partite, per un solo passo falso (verrebbe da dire in tutti i sensi), seppur cruciale.

FREULER: 6.5

Discorso simile a Xhaka: sebbene meno essenziale, abbiamo l’impressione che il buon Remo abbia ancora almeno due anni ad alto livello da regalarci.

AEBISCHER: 7.5

Uno dei migliori in questo torneo: corsa, sacrificio e a volte anche piedi magici. Per la sua duttilità ci tornerà sempre utile: stakanovista!

EMBOLO: 7

Ha perso un sacco di palloni, da solo, là davanti, ma quanto ha lottato! Capocannoniere della Nati all’Europeo, al momento Breel è imprescindibile, e ci auguriamo che il suo futuro sia più fortunato…

VARGAS: 7.5

L’abbiamo spesso criticato in passato per l’eccessiva leggerezza (in tutti i sensi). Le ultime partite però hanno dimostrato che ci sbagliavano: velocità di piede e di dribbling impressionante. Ci attendiamo prossimamente delle conferme, magari con un salto di qualità a livello di club. Anzi, senza il magari…

DUAH: 6.5

Scoperto così un po’ per caso, sarà una buona alternativa anche in futuro (magari il torneo gli aprirà nuovi scenari, più importanti). Troppo macchinoso però per diventare una pedina fondamentale del nostro scacchiere.

ELVEDI: 5

Non ha giocato, e verrebbe da chiedersi il perché dell’insufficienza… La risposta si trova proprio nella domanda: un giocatore sin qui essenziale, non può affrontare l’Europeo con un’attitudine a tal punto superficiale. Stagione completamente da dimenticare: noi speriamo che questa sia solo una parentesi negativa.

KOBEL: SV

26 anni e pochissime chance con la maglia rossocrociata, per il secondo giocatore con il valore di mercato più alto, e uno dei primi portieri al mondo. Vale ora la pena di aprirgli le porte…

OKAFOR: SV

Peccato, avrà anche fatto delle scelte sbagliate, in passato, ma questo giocare avrebbe meritato quantomeno la sua occasione. L’aveva dimostrato contro l’ITALIA, nelle qualificazioni pre-Qatar: quando vuole, può essere devastante…

SIERRO: 6

Comprimario, ma utile per la sua esperienza internazionale, e la personalità. Non cambierà la sua posizione in seno alla squadra, ma va bene così.

ZAKARIA: 6.5

Alla fine anche lui ha giocato, poco, purtroppo, ma ha giocato. A MONACO ha trovato a tutti gli effetti la sua dimensione (Chelsea e Juve erano decisamente troppo per lui in questo momento): ci è mancata la sua presenza in mezzo al campo.

ZESIGER: SV

Uno dei tanti nostri centrali di qualità. All’antica: grande, grosso, roccioso, e con i piedi di legno. Ci tornerà utile in futuro.

Ci sentiamo domani con l’ultimo EPISODIO, ovvero CHI ARRIVA!