Non avete mai sentito nominare BAVOIS?
Non preoccupatevi, persino in SVIZZERA siete in ottima e numerosa compagnia.
Parliamo infatti di un paesino di nemmeno 1000 abitanti, che però, incredibilmente, riesce ad avere (e da un po’) una squadra in terza serie svizzera.
E piccolo non fa rima con brutto! Anzi! È difficile immaginare qualcosa di più bucolico e spettacolare di questo angolo di campagna vodese!
Come ciliege sulla torta, poi, le colline circostanti sono ricche di bellissimi castelli.
Non sorprende quindi che lo STEMMA del CLUB ne raffiguri addirittura DUE!
Anche se, ad oggi, ne è rimasto solo uno a guardia del villaggio.
Inoltre, i castelli dello stemma sono raffigurati come nell’immaginario classico medievale.
Ma in realtà, invece, le TORRI sono ROTONDE, come in tutti i castelli di origine SAVOIARDA.
Se ne vedono tantissimi nella regione. Da quello di GRUYÈRE, a GRANDSON, per non parlare del celeberrimo castello acquatico di CHILLON.
Eh sì! Tutto il CANTON VAUD era nelle mani dei SAVOIA, prima che arrivassero le truppe BERNESI ,e ne facessero un nuovo possedimento della CONFEDERAZIONE.
E pensate un po’. La più grande “impresa” calcistica (per ora), nella storia del BAVOIS, è stata una quasi clamorosa rivincita contro la squadra della CAPITALE.
Correva l’anno 2014, e il BAVOIS incontrò il temibile YOUNG BOYS nei 32esimi di Coppa Svizzera. Ci volle una rete di RENATO STEFFEN, a tempo ampiamente scaduto, per garantire un passaggio del turno (con fiatone), ai gialloneri.
E pensate un po’: si contabilizzarono 1800 spettatori, il doppio esatto degli abitanti del posto.
Incredibile che la tribunetta non sia crollata sotto tutto il peso di quei tifosi!
