Continua il nostro viaggio per le contrade calcistiche della Svizzera. Oggi tocca a GINEVRA.
GINEVRA é una delle città più internazionali del mondo. Non si contano le Organizzazioni Mondiali che hanno la loro sede in questa città (ONU, OMC, CERN, ISO, IUCN, OMS, CICR e chi più ne ha, più ne metta).
Non mancano infine le sedi bancarie e l’orologeria. La più grande fiera mondiale degli orologi si svolge infatti qui.
Si tratta di una città-cantone di 500’000 abitanti. Avrebbe dunque i numeri per rivaleggiare con Berna e Basilea a livello calcistico.
Storicamente é così. Negli ultimi trent’anni, invece, il club granata ha stentato parecchio, collezionando più fallimenti e retrocessioni che successi.
L’ultimo titolo di Campione svizzero risale ormai al 1998/99. L’ultima Coppa svizzera al 2001.
Ci si era illusi che, l’inaugurazione del nuovissimo “Stade de Genève” (30’000 posti) nel 2003, avrebbe riportato in auge il club della seconda città svizzera per numero di abitanti.
Invece niente.
Sì, é vero, negli ultimissimi anni c’é stato un risveglio. Dall’ultima promozione in Super League nel 2018/19, sono arrivati tanti bei piazzamenti. Non da ultimo il secondo posto dell’anno scorso, che ha aperto al club le porte dei preliminari di CHAMPIONS LEAGUE. E lì si é rivisto il potenziale di pubblico che questa squadra potrebbe avere: 30’000 spettatori e tutto esaurito per ogni partita giocata a Ginevra!
Purtroppo la media stagionale della Super League dice altro: 8’431 gli spettatori a partita.
Certo, dietro la società c’é il gruppo orologiero Rolex. Non hanno bisogno dello stadio costantemente esaurito per coprire i costi. Ma se ci fosse sempre l’entusiasmo visto nelle partite europee, probabilmente tutto il meccanismo Servette entrerebbe in un cerchio virtuoso.
Vista aerea di Ginevra, Svizzera Turismo
Stade de Genève, Ramada-encore-Genève
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