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ALESSANDRO ROMANO: “UN GIOCATORE DA INSERIRE NEL GRUPPO DELLA NAZIONALE ITALIANA PRIMA CHE LA SVIZZERA SE LO PRENDA…”

A cura di Luca Mariotti Nesurini

Premessa: non sono solito leggere le testate pseudo sportive della vicina Penisola, ma quest’oggi mi sono imbattuto in questo scritto del giornalista Enzo Palladini (non dico collega perché non ho la presunzione di definirmi tale, tanto più che il suo è un mestiere retribuito, il mio no).

Sono rimasto esterrefatto dal contenuto del discorso. Per farla breve viene detto che MANCINI e BONUCCI erano presenti al TARDINI per vedere all’opera il ragazzo, e che gli stessi dovrebbero da subito integrarlo in rosa, per evitare spiacevoli sorprese da parte svizzera. Peccato che in tutto l’articolo manchi proprio la prospettiva corretta ( e il titolo del post, ovviamente, riprende ironicamente le parole di Palladini).

Sebbene il cognome possa trarre in inganno, ROMANO nasce e cresce in quel di WINTERTHUR e fa tutta la trafila nelle giovanili ROSSOCROCIATE (fino alla UNDER 20). Sarebbe dunque ipoteticamente l’ITALIA a soffiarlo alla SVIZZERA, e non certo il contrario.

Solo in un secondo momento, sedicenne, decide di sposare il progetto ROMANISTA. Il padre UMBERTO, nato a sua volta a ZURIGO, giocò pure lui solo in SVIZZERA, e per la SVIZZERA (U21). Pertanto, si può dire TUTTO, fuorché il ragazzo sia un prodotto MADE IN ITALY. Poi intendiamoci: che lo stesso voglia magari un giorno indossare i colori azzurri è un altro paio di maniche, e sarà una sua scelta. Una scelta che noi, nel nostro piccolo, rispetteremmo appieno. Se i “cugini giornalisti”, i dirigenti e i “professionisti” italiani del settore iniziassero a valorizzare la propria materia prima – un po’ come si faceva fino agli anni NOVANTA -forse, e dico forse, non sarebbe necessario andare a pescare altrove calciatori di livello. E tutti questi discorsi non sarebbero nemmeno necessari.

È stato un certo CLAUDIO RANIERI a buttarlo nella mischia, da sconosciuto, circa un anno e mezzo fa: nessuno se lo filava in quel momento! Tranne noi, che ne abbiamo parlato qui sulla pagina, e a più riprese. Di nuovo, nel nostro piccolo, un passo avanti rispetto ai cosiddetti “professionisti” del settore.

Noi ci auguriamo infine che l’immagine resti solo una grottesca caricatura fatta con l’IA. Visti i passati familiari e l’attuale livello di SVIZZERA ed ITALIA, siamo abbastanza fiduciosi che tale resterà.

PS: di seguito il link all’articolo citato:

https://www.sportmediaset.mediaset.it/…/alessandro…