Dopo la prima puntata dedicata al glorioso Grasshoppers degli anni ’90, passiamo cronologicamente al Basilea di inizio 2’000.
Ai renani dedicherò più di un post, perché avendo partecipato 8 volte ai gironi di Champions, sarebbe impossibile riassumere il tutto in uno solo!
Partiamo con la campagna 2002/2003:
Il Basilea, che negli anni 90 é tornato a respirare aria di Serie A dopo vari anni nel purgatorio della B, si impone in campionato (dopo un’eternità), nel 2001/2002. Nello stesso anno é stato inaugurato il St. Jakob Park, il primo stadio multifunzionale e moderno della Svizzera. La città é in piena euforia, non si trovano biglietti nemmeno per assistere ad una normale partita di campionato! Figuriamoci quando si comincia a parlare di Champions League!
Il primo turno regala gli slovacchi dello Zilina, eliminati facilmente con un parziale di 4-1. Più difficile il Play-off, che mette di fronte i Celtic di Glasgow! Gimenez apre lo score dopo due minuti, ma i Celtic si dimostrano superiori chiudendo la partita sul 3-1. Una rimonta nel ritorno a Basilea sembra piuttosto improbabile, ma i rossoblu, sulle ali dell’entusiasmo del proprio pubblico la portano sul 2-0. Un tiro dei Celtic oltre il novantesimo passa a pochi centimetri dal palo…A volte il confine tra trionfo e sconfitta é davvero sottile…In questo caso apre la porta della grande Europa ai renani al loro PRIMO TENTATIVO!
Senza più grosse pressioni il Basilea si scatena e l’impatto sul gruppo é devastante: vittoria per 2 a 0 sullo Spartak Mosca, pareggio in rimonta (1-1) ad Anfield Road contro il Liverpool. La Svizzera guarda incredula alle imprese dei rossoblu, che a differenza del Grasshoppers qualche anno prima, sembrano godere del favore nazionale. Il 6-2 al Mestalla di Valencia riporta tutti sulla terra. Solo per poco però! Al ritorno il Basilea fa 2-2 con gli spagnoli e va di nuovo a imporsi a Mosca per 2-0.
Manca l’ultima partita, in casa contro i giganti del Liverpool! Il Basilea però ha a disposizione due risultati utili su tre. Parte a razzo gettando il cuore oltre l’ostacolo e alla mezz’ora é già davanti TRE A ZERO (Gimenez, Rossi, Atouba)!!!! Il Liverpool però non si disunisce e firma una grande rimonta completata da Owen all’ ’85esimo. Finisce tra i brividi per 3 a 3, il Basilea passa il girone al primo tentativo!
A quei tempi la Champions prevedeva un secondo girone invece dei turni ad eliminazione diretta. Da lì via poi passaggio diretto ai quarti di finale per le prime due di ogni girone. Quello del Basilea é tostissimo: dopo il Valencia tocca il Super Depo, il Manchester United e la Juventus.
Ancora una volta però la squadra renana gettata nella corte dei grandi si fa valere! Comincia maluccio perdendo 1-3 con il ManU e incappa in una serataccia a Torino (4-0). Si rifà però battendo il Deportivo in casa. A La Coruña perde però 1-0. In modo del tutto inatteso va a prendersi un pari all’Old Trafford. Quella contro le squadre inglesi diventerà una tradizione positiva impressionante negli anni a seguire. All’ultimo giro c’é il tempo per battere la Juve al St. Jakob ma putroppo a parità di punti (7), la differenza reti premia i torinesi che avanzano insieme allo United. Ma che importa? La Svizzera ritrova dal nulla una squadra in grado di essere competitiva nell’ élite europea. Non sa ancora che non si tratta di un fuoco di paglia, ma di un fenomeno che si ripeterà negli anni a venire!
Nella foto il nuovo St. Jakob Park e la squadra del 2002/03 prima della partita decisiva con il Liverpool: fila dietro, da sinistra a destra: Murat Yakin (sempre lui, c’era anche nel GC 1995/97!),
Pascal Zuberbühler (idem), Antonio Esposito (idem), il serbo Ivan Ergic, Marco Zwyssig, Bernt Haas.
Fila davanti, da sinistra a destra: Julio Hernan Rossi (uno dei due super mattatori argentini di quel Basilea), Mario Cantaluppi, Christian Gimenez (l’altro super bomber argentino), Timothée Atouba, Hakan Yakin
In panchina: Benj Huggel, Carlos Varela, Koumantarakis, Scott Chipperfield, Marco Streller, Philippe Degen, Boris Smiljanic Jean-Michel Tchouga…
RAGAZZI, CHE SQUADRONE!!!!

