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Amarcord delle squadre svizzere nei gironi di Champions League, parte terza: FC Thun!

Nella seconda puntata abbiamo parlato della prima campagna del Basilea in Champions League, nella stagione 2002/2003. Per rivedere il Basilea in un gruppo di Champions (cosa che capiterà in ben otto occasioni!) bisognerà però aspettare il 2008/2009.

Questo perché nel 2003 il campionato lo vince il Grasshoppers (che però si fa eliminare nei preliminari). Poi nel 2004/05 lo stesso Basilea esce al Play-off contro l’Inter e nel 2005/06 contro il Werder Brema. Nello stesso anno però, per ironia della sorte, si qualifica per la fase a gironi il Thun, arrivato secondo in campionato proprio dietro agli stessi basilesi ! Un unicum a livello europeo e una favola, quella del piccolo Thun, che fa parlare di sé ben al di là dei confini nazionali! Parliamo di una squadra che fino al 2002 era semi-sconosciuta perfino in Svizzera, avendo militato per grandissima parte della sua storia in categorie regionali o al massimo in serie B. La promozione del 2002/2003 spalanca le porte della Super League a questo piccolo club, che due anni dopo firma uno storico secondo posto. Secondo posto che gli apre le porte dei turni preliminari di Champions League. Ovviamente nessuno scommette un copeco bucato sui bernesi. Tutti gli occhi sono rivolti allo spareggio tra Basilea e Werder Brema. Invece mentre i renani si fanno come detto impallinare dal Werder, il Thun, partito a fari spenti, elimina la Dinamo Kiev con un parziale di 3 a 2 (2-2 fuori, 1-0 in casa). Un sorteggio fortunato regala poi il Malmö ai Play-Off. La vittoria per 4-0 (3-0 e 1-0) sorprende però per le dimensioni.

Così al sorteggio di Montecarlo ci vanno i biancorossi. Che nell’urna trovano Arsenal, Ajax e Sparta Praga.

La sconfitta immeritata e maturata solo nel finale ad Highbury fa subito capire che la qualificazione non é stata del tutto casuale. Arriva infatti anche la vittoria casalinga sullo Spartak Praga, prima di una doppia sconfitta contro l’Ajax. A chiudere però un pari sul campo dei campioni di Repubblica Ceca per un bilancio finale del tutto onorevole di 4 punti e il terzo posto di gruppo (in Europa League arriverà poi l’eliminazione contro l’Amburgo).

Finisce così un’avventura che tutti in Svizzera (e forse anche fuori Svizzera) hanno seguito con l’affetto che si riserva alle Cenerentole o ai Davide contro Golia.

Per i bernesi però la favola non é a lieto fine. Persa la scarpetta dopo il gran ballo arrivano i problemi finanziari dovuti a stipendi troppo alti e ambizioni non in linea con le possibilità del club. Arriva così la retrocessione in lega cadetta alla fine della stagione 2007/08.

Segue una quasi immediata promozione e una ripresa con addirittura la fase a gironi di Europa League conquistata nel 2013. Sarà però un canto del cigno, per un club, che malgrado la costruzione di un bellissimo stadio di proprietà nel 2011 (Stockhorn Arena), non riesce più ad uscire dall’anonimato della Challenge League.

Problemi finanziari e improbabili investitori cinesi non aiutano il rilancio di questo club, che dovrebbe perlomeno ambire alla promozioni in ogni stagione. Invece stiamo ancora aspettando, e anche questo non sembra l’anno buono…

Auguri al piccolo FC Thun, che ci ha fatto sognare in un paio di notti di mezza estate, nell’ormai lontano 2005!

Nelle foto, la squadra tipo di quella campagna di Champions e la nuova Stockhorn Arena inaugurata nel 2011.