Da una città dei castelli ad un’altra, oggi ci spostiamo a SION, nel Canton Vallese.
Sì, avete letto bene! SION! E sì, stiamo passando in rassenga le città di CHALLENGE LEAGUE
Cosa volete che vi dica? A volte le retrocessioni eccellenti capitano. Ci sono già passati, solo pochi anni fa, anche Zurigo, Grasshoppers, San Gallo e Lucerna, solo per citarne alcune. A questo turno é toccato ai vallesani. Bisogna dire che per la maggior parte di queste squadre l'”ospitata” in Challenge é durata una stagione o poco più. Sembrerebbe essere il caso anche per il Sion.
Attenzione però, il vulcanico presidente Costantin ha annunciato che a fine stagione lascerà la presidenza, abbandonando il club a sé stesso, dopo una ventennale reggenza! Non si sa mai quanto ci sia di vero nelle parole di Constantin (al confronto, Zamparini, chi era costui?), ma resta una bella spada di Damocle appesa sopra la testa del Club.
Club dal passato glorioso, che questo post non basterebbe mai a coprire.
Ricordiamo solo l’ultimo titolo di campione svizzero (1997), o le Coppe Nazionali portate a casa (13 SU 14 FINALI DISPUTATE !!!!). COPPE che hanno fatto di questo club una leggenda del calcio svizzero. Ad esempio ne hanno vinte due in rimonta (0-2 a 3-0) in casa dello Young Boys a Berna. Inoltre sono l’unica squadra militante in Challenge League (nella stagione 2006) ad aver portato a casa il trofeo (sempre battendo il malcapitato Young Boys).
17 anni dopo eccoli di nuovo in Challenge. Dubitiamo che portereanno a casa la Coppa anche quest’anno, ma intanto agli ottavi ci sono arrivati…E dovrebbero raggiungere facilmente anche i quarti…
Per tornare alla città e ai suoi castelli, segnaliamo che la città é davvero piccolissima (30’000 abitanti). Mai come in questo caso però, ogni singolo abitante del Cantone si riconosce nel suo club. Che parlino francese o provengano dalle vallate tedescofone, ogni vallesano porterà sempre nel cuore i colori biancorossi. E così il bacino di pubblico di questa squadra conta 350’000 abitanti. Da non dividersi con nessun altro! Ecco spiegato uno dei motivi che ne fanno una delle squadre più titolate del Paese.
Lo stadio Tourbillon prende il nome dallo spettacolare castello medievale situato sulla collina più alta della città. Lo si vede benissimo anche stando seduti nello stadio. Il Tourbillon (inteso come castello) era la residenza dei potentissimi Vescovi di Sion. Il complesso contiene anche un forte ed una cappella. Purtroppo l’incendio del 1788 che distrusse quasi tutta la città di Sion (compresa la Cattedrale e il castello di Valère che sorgeva proprio di fronte al Tourbillon), ne ha cancellato molte struttre originali. Ciò che ne rimane é comunque davvero imponente.
Il Tourbillon (inteso invece come stadio) é una struttura vetusta, ma, a differenza di altri impianti della sua generazione, era già stato concepito solo per il calcio. Fa dunque ancora la sua bella figura nel panorama nazionale.
Dopo il restyling del 2015 (che l’ha rimesso in norma UEFA), può contenere 14’283 persone.
Buona la presenza di pubblico, anche se molto in discesa negli ultimi anni (a causa di un conflitto permanente tra la tifoseria e il PRESIDENTISSIMO Costantin). Malgrado ciò e malgrado la retrocessione, l’anno scorso la media é stata di 8’375 a partita. In buone annate sarebbe facilmente sempre sopra i 10’000, mettendo il Sion al sesto posto tra le squadre più seguite del Paese (dopo Young Boys, Basilea, San Gallo, Zurigo e Lucerna).
Speriamo davvero di rivederli nella prossima SUPER LEAUGE. A prescindere da tutti i guai societari, é una piazza importante per tutto il movimento e i suoi tifosi lo meritano.
Uno scorcio dello Stadio Tourbillon Le matin.ch
Le due colline sovrastanti la città, Tourbillon et Valère Alpevasion.ch
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