E voilà, puntuale ed in concomitanza con la partita che potrebbe portare lo Young Boys per la terza volta nei gironi di Champions, l’ultima puntata (seconda parte) di questa rubrica amarcord. L’anno prossimo, nel mese di agosto, mi occuperò di Amarcord “Coppa UEFA/Europa League”.
Siamo partiti ieri con le numerose avventure del Basilea nei gironi di Champions, e da lì riprendiamo:
2014/15: Dopo tutti i trionfi degli anni passati (vedi post di ieri) il Basilea entra di diritto e meritatamente nella fase a gironi. Il gruppo é tosto: Real Madrid, Liverpool e Ludogorec. La prima non é benaugurante (5-1 al Santiago Bernabeu). Con le squadre inglesi però il Basilea ha un’assicurazione sulla vita e puntuale come un orologio svizzero (siamo in Svizzera d’altro canto) arriva la vittoria per 1-0! Goal, neanche a dirlo, di Marco Streller (perché ormai Alex Frei ha messo fine alla sua gloriosa carriera).
Una curiosità: in questa partita si vede nei Reds anche Mario Balotelli, che disputa però (come spesso capita) una partita totalmente anonima. Quel giorno di 10 anni fa é però ancora ben lontano dal pensare di finire la sua carriera in esubero a Sion.
La sconfitta in Bulgaria per 1 a 0 sembra mettere fine ai sogni dei renani. Invece il Liverpool riesce a fare di peggio, e, dopo che i rossoblù mandano a casa il Ludogorec con un secco 4 a 0, ci si ritrova ad Anfield Road, dieci anni dopo la prima volta, per giocarsi il passaggio di gruppo. L’altro Frei (Fabian) la apre, Steven Gerrard trova il pareggio al ’81esimo (dopo che i Reds erano rimasti in 10), ma non basta! Il Basilea passa per la seconda volta agli ottavi di finale! Anche stavolta però lo scoglio si dimostra troppo duro da passare. Contro il Porto si esce con un complessivo di 5 a 1.
2015/16: in questa stagione il Basilea si rinforza con “The Wall”, Walter Samuel! L’ argentino arriva però fuori condizione e un suo grave errore di posizionamento mette nei guai il Basilea nel Play-off contro il Maccabi Tel Aviv. Finisce con un complessivo di 3-3, ma allora, per la regola dei goals fuori casa, passano gli israeliani! È un vero dramma per la città, che si era abituata bene! Il Basilea si deve “accontentare” dell’ Europa League. Pensare che quest’anno non ci sarà nemmeno la Conference fa davvero tristezza !
La campagna europea si rivela molto positiva, con tra l’altro una vittoria al Franchi di Firenze per 2 a 1 (reti del VICHINGO Birkir Bjarnason e dell’altro Mohamed rimasto, Elneny).
Il Lech Poznan, già battuto nel primo turno preliminare della qualifica Champions, viene ribattuto due volte senza problema. Il Basilea chiude davanti ai viola e nei sedicesimi fa fuori anche i francesi del St. Etienne. Agli ottavi però i futuri campioni del Siviglia significano stazione finale.
2016/17: Questa volta il Basilea evita la trappola dei play-off con il passaggio diretto ai gironi. Arsenal e PSG però sono ossi troppo duri. Due pareggio con il Ludogorec chiudono subito una campagna molto sfortunata. Ancora non lo si immagina, ma il declino europeo (e svizzero!) del Basilea é piano piano cominciato…
2017/18: Il Basilea é in Champions per l’ultima volta. A fine stagione lo Young Boys si prende lo scettro nazionale, che ha in testa ancora oggi…I renani però si concedono un canto del cigno mica da ridere!
Nel gruppo con Benfica, Manchester United e CSKA Mosca arriva un secondo posto che manda i rossoblù agli ottavi! Da rimarcare la vittoria casalinga per 5 a 0 (CINQUE A ZERO) contro il Benfica. Non era forse il miglior Benfica della storia, ma bisogna comunque inchinarsi davanti ad una partita di Champions con 5 reti di scarto! Quella magica notte sembra esplodere il fenomeno Dimitri Oberlin (doppietta dell’allora diciottenne!), purtroppo resterà un’illusione!
Manco a dirlo arriva la vittoria in casa contro il Manchester United per 1-0 (gran rete di Michael Lang all’ ’89esimo). Ormai gli inglesi manco ci provano più, quando vedono il rossoblù al sorteggio si tolgono automaticamente i tre punti.
I cugini del City però fanno un po’ meglio, e, malgrado la sconfitta per 2 a 1 all’ Etihad (Lang e il norvegese Elyounoussi) vincono con un complessivo di 5 a 2.
Finisce così un’ epoca che ci ha fatto sognare. Per dire, si sono presi lo scalpo di tutte le squadre di vertice della Premier!! E ci ha fatto credere che le squadre svizzere potessero abbonarsi agli ottavi di finale di Champions League. Nel frattempo abbiamo purtroppo capito che non é così. I Top Team hanno decuplicato i loro investimenti creando un fossato ancora più grande con le leghe “minori”. Ormai il massimissimo dell’ambizione per un club svizzero può essere l’arrivare in fondo alla Conference League. Ma proprio se va di lusso… In Champions siamo destinati a fare da comparse. Speriamo in una smentita dello Young Boys, già a partire da quest’anno!
Nelle foto, alcuni dei protagonisti di quegli anni:
Birkir Bjarnarson Getty Images
Walter “THE WALL” Samuel e Michael Lang Keystone Walter Bieri
Mohamed Elyounoussi Keystone
Matias Delgado AFP/Getty Images



