“VEDI BRUGES E POI MUORI” è solo un film (tradotto in italiano come “la coscienza dell’assassino). Ma ha decisamente un suo perchè. La VENEZIA DEL NORD è davvero imperdibile, e romanticissima. Se potete, andateci assolutamente in COPPIA.
Non solo per navigare nei canali, o vedere i capolavori pittorici fiamminghi. Il BELGIO ne ha per tutti i gusti: le BIRRE ARTIGIANALI (trappiste o fruttate), la CIOCCOLATA (e se ve lo diciamo noi, del CALCIO SVIZZERO, potete fidarvi), le GAUFFRES, MOULES e FRITES.
Ma non riempitivi solo la pancia. Riempitevi anche di bellezza, cultura e STORIA. A questo proposito vi segnialiamo l’HISTORIUM. Non un vero MUSEO, più una vera e proprio esperienza immersiva, che vi farà rivivere la BRUGES MEDIEVALE, tra peste, incendi e avventure marinare.
Ultimamente, comunque, quando dici BELGIO, dici anche SVIZZERA. Sarà per le similitudini socioculturali, o per un campionato per certi versi equiparabile (va però detto che la JUPILER è ancora la sorella maggiore della SUPER LEAGUE), i calciatori SVIZZERI emigrati non deludono (quasi) mai. A memoria, l’unico recente fallimento è stato tale Bastien TOMA. E certo non poteva essere altrimenti per il nostro enfant prodige, Ardon JASHARI. Chi non conosce ormai tutte le voci e vicende intorno al suo nome: dai capricci con la maglia del LUCERNA e della U21, alle frecciatine lanciate in direzione SERBIA con il compaesano XHAKA. Al di là di questi “numeri” non sempre costruttivi, la verità è che JASHARI è e rimane il nostro futuro: talento puro, leadership, tecnica, senso della posizione, visione di gioco, ed altro ancora. Il che lo rende una pedina imprescindibile per il centrocampo e, come già detto in un altro post, il degno erede di Johann VOGEL.
Il suo approdo in un top club gli ha infine permesso di affinare i talenti. Certo non è stato tutto rose e fiori sinora: detto del suo carattere, ha faticato non poco a entrare nei cuori dei tifosi e del Mister del CLUB BRUGES. Ma non avevamo dubbi sulla riuscita del giovane Ardon: citando Armando CERONI, “nel giro di un Amen” è riuscito a sbaragliare la concorrenza e a prendere le redini del centrocampo belga. Completamente. Gioca alla grande, da buon “generale” dirige le azioni e, perché no, alle volte ci scappa anche il goal. JASHARI ha solo 22 anni e grande margine di crescita. In futuro siamo certi lo vedremo più spesso scendere in campo con la maglia rossocrociata.
