BENAGLIO E SOMMER: I PORTIERI CHE NON SAPEVANO OSARE
A cura di Luca Mariotti Nesurini
Eccoci arrivati all’ultima puntata della serie e chi se non un portiere (anzi due) poteva chiudere al meglio la rubrica?! Due portieri peraltro tanto diversi in stile, fisico, percorso, ma anche tanto simili nelle scelte…
BENAGLIO è forse il precursore di una nuova tradizione di ottimi portieri dalle nostre parti. Discorsi nostalgici a parte, prima di lui solo elementi discreti o comunque troppo discontinui per dare nell’occhio. SOMMER invece è il classico esempio di allievo che supera il maestro. Sì, perché fu proprio lui a prendere l’eredità di BENAGLIO in nazionale. Possiamo dire che il primo visse delle primavere tutto sommato tranquille, senza particolari pressioni o concorrenza. SOMMER, dal conto suo, di concorrenza ne ebbe eccome: a partire da BÜRKI, passando per HITZ e terminando con KOBEL. Il primo tipo schivo, tranquillo, il secondo un “bellaccione” già più spigliato, spesso immortalato e postato sulle pagine di gossip.
Entrambi vivono i migliori anni all’ombra dei riflettori in GERMANIA: BENAGLIO capitano del WOLFSBURG (con cui, va detto, insieme a GRAFITE e DZEKO conquista una BUNDESLIGA), SOMMER bandiera del BORUSSIA MÖNCHENGLADBACH. Se solo avessero saputo osare prima… che grande carriera avrebbero fatto. Lo dimostrano oggi i numeri di SOMMER: in due anni, uno scudetto tedesco e uno italiano.
Due nomi importanti dunque, due saracinesche dai destini intrecciati, legati da quella paura di spiccare il volo, che li avrebbe sicuramente visto viaggiare molto lontano…
