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IL GIOCO DI NATALE : GIORNO 12, “VOLTEGGIA COME UNA FARFALLA, COLPISCI COME UN CALABRONE”

A cura di Carmelo Raimondo

Il sole picchia sui territori della savana, dove vige la legge del più forte. Ma anche gli animali che regnano incontrastati sugli altri hanno bisogno di riposo,ed appisolato all’ ombra di un ammasso roccioso, vi è il re della savana: il leone!

Questo poi è speciale, visto che spicca sugli altri per la sua enorme mole, ed anche per il colore. Infatti è bianco. Regna incontrastato su ogni singolo essere della savana, tranne uno. E quale sarà l’animale che si ostina a resistere al leone bianco? Eh sì, il calabrone! Essere malefico, il quale imperversa a gruppi di cinque, per tutta la savana, disturbando il quieto vivere delle altre specie viventi.

Queste, ossessionate, dal malefico calabrone, andarono dal re LEONE e dissero:

” Re Mario, faccia qualcosa contro questi calabroni. Rendono la nostra vita un incubo! Ci aiuti”

Ovviamente il Re non potè tirarsi indietro, ed andò ad affrontarli. Il Re mosse velocemente le sue zampe anteriori con l’obbiettivo di colpire il piccolo sciame, ma l’unica cosa che sentì fu :”Zzzzzz”.

Ci provò per settimane intere, ma l’unica cosa che ottenne furono le punture. E mentre era vicino ad una crisi di nervi , senti i calabroni avvicinarsi e dirgli:” Già stanco mio Re? Io Lamelo, re dei calabroni, voglio giungere ad un accordo con te, che ne dici?” Il Re, stanco rispose:” Sentiamo..” e Lamelo continuò:” Semplice mio Re! Trasferisca tutta la baracca 30 km ad est di qui, vi sono delle colonie di vespe..” il Re MARIO aggiunse:” E quindi?”

E Lamelo spiegò:” Sa, a noi piacciono molto le vespe, e ve ne sono molte! Noi avremo le vespe e voi la pace, che ne dice?”

Ed il Re Leone, senza batter ciglio disse:” Fate i bagagli, partiamo domani!” e con ciò concluse l’accordo con quelle piccole creature.

Ed una volta comunicato il trasferimento agli altri sudditi, la carovana si mise in marcia.