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L’ INTERVISTA A MATTIA CROCI-TORTI: SECONDA PARTE

Cari @follower ecco come promesso ieri, la SECONDA PARTE della nostra intervista ESCLUSIVA al TECNICO DEL LUGANO MATTIA CROCI TORTI

...Dall’Italia alla Svizzera, visto che puoi garantirci uno sguardo davvero privilegiato sul movimento nazionale e dei settori giovanili. Sei d’accordo che qualche anno fa in SVIZZERA si lavorava meglio?

No, non sono assolutamente d’accordo. Secondo me si è lavorato molto bene a livello di settori giovanili (prova ne è che da 20 anni non manchiamo mai ad un grande torneo), ma si continua anche a farlo. Ogni quattro anni le linee guida vengono riviste a modificate. Questo è sintomo di grande intelligenza e dimostra che in Svizzera siamo in grado di metterci in discussione e di continuare a progredire e a mgliorare. Ogni anno ritroviamo 2 o 3 giocatori usciti dalle nostre accademie, pronti ad esplodere in grandi realtà estere. Pensiamo ad esempio ad ARDON JASHARI, autore di un percorso e di un’evoluzione incredibile. Per la quantità di ragazzi a disposizione dei settori giovanili, sono dei risultati eccezionali.

E in TICINO?

Beh, siamo un piccolo Cantone, e quindi giocoforza i numeri sono ancora più ridotti. Eppure in SUPER LEAGUE troviamo giocatori importanti, come NIKOLAS MUCI, GIOTTO MORANDI, ANTONIO MARCHESANO, MATTIA BOTTANI e SAULO DECARLI. Ripeto, per i numeri a disposizione, che non vanno mai dimenticati, anche qui parliamo di un risultato eccezionale. Attualmente vedo 2 o 3 giocatori del TEAM TICINO che, continuando positivamente il loro sviluppo, potrebbero un giorno anche giocare per la NAZIONALE.

Parlando di SUPER LEAGUE: siete pienamente in corsa per vincerla, ma non ci sono mai stati tanti candidati al titolo in una sola stagione. In tutta onestà, negli ultimi anni, il livello della LEGA è cresciuto, si è abbassato, o è rimasto costante?

In generale è rimasto costante. Certo, negli ultimi 15 anni siamo stati abituati ad un dominio pressochè assoluto di BASILEA o YOUNG BOYS. Quest’anno non è così, e perché? Secondo me lo YOUNG BOYS è comunque stato frenato dal suo percorso in CHAMPIONS LEAGUE. Inoltre, se penso al BASILEA di qualche anno fa, mi ricordo che magari iniziava la partita in attacco con DOUMBIA. Poi subentrava STRELLER. E subito dopo entravano anche RICKY VAN WOLFSWINKEL e MARC JANKO. Quattro protagonisti del calcio internazionale. Ecco, forse attualmente mancano questi incredibili potenziali offensivi. E per questo la stagione è più equilibrata del solito.

Chiudiamo dunque con la cima della piramide, ovvero la NAZIONALE. Ovviamente, per ogni allenatore svizzero, e quindi pensiamo anche per te, il sogno resta quello di sedersi un giorno sulla panchina della Nazionale, o sbagliamo?

No, in verità non è mai stato un mio sogno. Poi, se dovesse capitare, sarebbe chiaramente un enorme onore ed orgoglio. Ma ritengo che attualmente ci siano altre persone migliori di me per coprire questo ruolo delicato. Che, non dimentichiamolo, richiede un’enorme esperienza, anche nel saper far cooperare le differenti culture nazionali.

Come vedi il percorso in saliscendi tra l’ EURO, la NATIONS e le prossime QUALIFICAZIONI MONDIALI?

Anche lì non sarei così critico. Ci sta il non poter sempre schierare la migliore squadra a disposizione. Dopo un grandissimo EURO, è stato il caso della NATIONS. Il calendario è davvero troppo fitto. Sono sicuro che MURAT YAKIN troverà la quadra e saremo prontissimi per le qualificazioni ai mondiali. Che, sia detto, non sono certo scontate come alcuni sembrano pensare.

GRAZIE MILLE MATTIA, e tantissimi auguri per la stagione con il tuo LUGANO e naturalmente anche per tutto il resto!

TROVATE L’ INTERVISTA COMPLETA SULLA NOSTRA PAGINA WEB www.ilcalciosvizzero.com

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