Negli scorsi giorni sono stati pubblicati i bilanci dei CLUBS di SUPER LEAGUE. Troviamo che sia una bella pratica il fatto che le squadre siano obbligate per legge a mostrare pubblicamente i loro conti. Una trasparenza che fa bene al movimento. Va detto però che non sempre le cifre sono comparabili tra le diverse realtà. Se infatti alcune inseriscono i settori giovanili nei bilanci, altre non lo fanno. Idem per gli stadi di proprietà e la gastronomia. Insomma, bisogna stare attenti a non paragonare delle mele con delle pere. Detto questo, le cifre disegnano comunque senza alcun dubbio le differenze tra le varie realtà. E qui la cosa diventa interessante.
Partiamo dal THUN. con 16.5 MILIONI di FRANCHI hanno il BUDGET nettamente più basso della LEGA. Eppure vinceranno il titolo. Serve dire altro?
Hanno invece decisamente speso male i loro soldi YOUNG BOYS e BASILEA. Le due GIGANTI DELLA LEGA hanno infatti un BUDGET che sfiora i 100 MILIONI DI FRANCHI. Eppure rischiano di non riuscire nemmeno a giocare in EUROPA l’anno prossimo.
Ancora più interessante il dato riguardante il LUGANO. Siccome il proprietario JOE MANSUETO è il 156esimo uomo più ricco al mondo (con un capitale di MILIARDI), si parte dal presupposto che i bianconeri siano la terza forza finanziaria della Lega, e che debbano per forza vincere qualcosa prima o poi. Ma non è affatto così. I conti del FC LUGANO sono perfettamente in linea con tutte le altre squadre del campionato. 38 MILIONI di franchi, suppergiù quanti ne spendono SERVETTE, ZURIGO e LOSANNA. E decisamente meno del SAN GALLO (45 milioni). La differenza? Il LUGANO è con lo YOUNG BOYS l’unica squadra ad aver sempre centrato la qualificazione al GIRONE PER IL TITOLO, ha vinto una COPPA SVIZZERA (disputando tre finali filate), e chiude praticamente sempre nei primi tre posti.
Si può dire tutto, ma non che il LUGANO non spenda i suoi soldi molto meglio degli altri. È scritto nero su bianco.
Non è nemmeno detto che con la nuova AIL ARENA gli investimenti non vengano aggiustati verso l’alto nei prossimi anni.
Ma certamente non raggiungeranno mai le vette che si possono toccare a BERNA o BASILEA.
C’è dunque poco da criticare e molto da applaudire in riva al Ceresio.
