IL CRISTIANO RONALDO DELLA TUNISIA: YASSINE CHIKHAOUI
A cura di Luca Mariotti Nesurini
Prima di iniziare una premessa è d’obbligo: nonostante ormai sia chiaro che il mio raggio d’azione sia circoscritto alla nazionale, in questa rubrica vi parlerò (o parleremo) dei vari campioni stranieri passati dalla SUPER LEAGUE (suppergiù a partire dal nuovo secolo dunque), il cui nome in un modo o nell’altro si è perso nel tempo e nello spazio.
Oggi infatti vi racconterò di YASSINE CHIKHAOUI. Chi l’ha visto giocare è fortunato, che invece non l’ha mai sentito nominare vale forse la pena spendere qualche minuto del suo tempo per leggere quanto segue.
Il paragone con CR7 non è casuale: quasi coetanei, stesso fisico potente e scultoreo (189 vs 187 cm), entrambi trequartisti, entrambi con il vizio del goal e tanta tanta classe sopraffina. C’è però un ponte che separa i due campioni, un ponte maledetto che cambia, ha cambiato e cambierà sempre il destino di tanti calciatori. Questo ponte alcuni lo chiamano infortunio, io invece a volte lo confondo con la fortuna o sfortuna, che dir si voglia…
Checchessia, CHIKHAOUI nasce calcisticamente in una delle squadre più titolate della TUNISIA: l’ETOILE DU SAHEL, dove da subito si distingue per le caratteristiche fuori dal comune. MARSIGLIA, LE MANS, LENS si fiondano su di lui, ma alla fine la spunta lo ZURIGO: siamo nel 2007, nel pieno degli anni d’oro della compagine svizzero-centrale.
La prima stagione parte col botto: 9 reti e 6 assist in 26 match lo rendono a 21 anni un leader della rosa. Voci di corridoio lo accostano addirittura a BAYERN, JUVE e LIONE (al tempo ancora una TOP), dove peraltro siamo sicuri avrebbe fatto non bene, ma benissimo. Non sono tanto le statistiche a destare l’interesse, quanto piuttosto l’estrema facilità a saltare l’uomo e a fare reparto da solo là davanti, anche in CHAMPIONS: una vera MACCHINA!
Poi però, neanche il tempo di un amen e nel pieno della progressione, il primo grande infortunio: il ginocchio fa crac e lui sostanzialmente resta out per le due stagioni successive. Siamo nel 2010: nonostante il fisico continui a scricchiolare e il suo appeal sia vieppiù scemato, lo ZURIGO decide di continuare a puntare su di lui, ma non tornerà mai più a deliziarci con i suoi colpi magici.
Infine negli otto anni in SVIZZERA riuscirà a conquistare un solo campionato e una coppa nazionale. Nel 2015 torna in terra araba, per poi concludere una modesta carriera nel suo club d’origine.
Se i numeri sulla carta non ci consentono di spiegare la grandezza di questo calciatore, i numeri sul campo hanno fatto sognare i tifosi zurighesi e gli appassionati di calcio in generale. Purtroppo, due stagioni e più di stop a 22 anni lasciano il segno: fisicamente e mentalmente. CHIKHAOUI resterà quindi solo e per sempre una vecchia gloria da dietro le quinte del calcio svizzero.
PS: Fateci sapere nei commenti se c’è una meteora che vi piacerebbe vedere in rubrica?
