Sgombriamo subito il campo da possibili accuse. Siamo i primi ad essere felici che l’anno prossimo in EUROPA ci sarà il SION, e non lo STADE LAUSANNE-OUCHY. Così come l’anno scorso era meglio avere il LOSANNA, che non il BIENNE. Ma ciò non toglie che le due FINALI siano state arbitrate SCANDALOSAMENTE, favorendo MACROSCOPICAMENTE le squadre di SUPER LEAGUE!
Non è giusto, non è questo il calcio che ci piace, e non esiste giustificazione alcuna per la decisione presa dal VAR (con LUCA PICCOLO) e confermata sul campo da CIBELLI!
Ma andiamo con ordine.
Il livello tecnico della FINALE è stato davvero molto scarso, come d’altronde tutta la stagione calcistica elvetica. Ma il SAN GALLO ha stranamente mostrato più FAME dello SLO, andando a vincere praticamente tutti i contrasti e le seconde palle. È stato questo a fare la differenza, e a permettere ai biancoverdi di passare subito in VANTAGGIO con GAAL. Fino a lì, tutto bene, tutto logico. Ma sul finale di primo tempo il portiere di COPPA WATKOWIAK ha cucinato un’allucinante FRITTATA, andando a regalare palla allo SLO, e incassando poi un sacrosanto cartellino rosso per il suo falloso intervento di recupero. Si potrebbe scrivere un romanzo sul perchè il SAN GALLO si ostini a far giocare il portiere di riserva/Coppa anche in FINALE, ma così è, e MAASSEN ha riproposto lo stesso errore di ZEIDLER di quattro anni fa.
Da lì via si è visto molto SLO, e poco SAN GALLO. Tanto che la rete del pareggio era, se non nell’aria, perlomeno molto probabile. Anche del tutto logico, vista la superiorità numerica.
Ma proprio nel momento di massima spinta dei biancorossi, così come successo lo scorso anno tra BIENNE e BASILEA, ecco accadere il fattaccio.
BALDÉ riceve la palla nettamente sul braccio, in area di rigore dello SLO. Già solo per questo, l’azione andava bloccata, e il tutto sarebbe finito lì. Ma no. L’attaccante simula un fallo per un contatto MAI AVVENUTO con il DIFENSORE dello SLO NOMEL, che ha cercato di colpire la palla, mancando però sia la sfera che il piede del sangallese. Davvero il nulla assoluto. E giustamente CIBELLI ha sorvolato.
Incomprensibile intervento del VAR, che ha richiamato l’arbitro per un PENALTY CHECK. PENALTY CHECK che, per la cronaca, è durato quasi 9 minuti. E già questo dice molto.
Alla fine, ancora più incomprensibilmente, CIBELLI ha accordato la massima punizione, che GÖRTLER ha trasformato nel liberatorio 2 a 0.
Da lì via lo SLO è un po’ sparito dal campo.
Non si può dunque dire che avrebbero meritato di vincere la COPPA, ma avrebbero perlomeno meritato di potersela giocare onestamente fino in fondo.
Pura cosmesi lo splendido 3-0 firmato da CHRISTIAN WITZIG.
Insomma, quello che poteva essere un grande POMERIGGIO DI FESTA, si è tramutato nell’ennesimo GROTTESCO episodio di questa stagione un po’ da dimenticare.
Siamo CONTENTI per lo SPLENDIDO POPOLO BIANCOVERDE, che meritava davvero di poter festeggiare un TITOLO una volta tanto. Ma non così!
Perlomeno adesso conosciamo la composizione della pattuglia elvetica nelle COPPE EUROPEE della prossima stagione. Ne parliamo domani
