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XHAKA E IL FALSO CERTIFICATO

A cura di Luca Mariotti Nesurini

Di certo tutti avranno sentito la notizia in questi giorni. Tanti pareri e tante discussioni… Potevamo noi esimerci dal dire la nostra?! Certo che no! E ci piacerebbe sentire anche il vostro di parere, sempre in modo civile ed educato.

Ormai la vicenda è conosciuta: XHAKA ha pagato per un certificato vaccinale fasullo. Ora, noi non vogliamo addentrarci sui contorni del COVID-19, tanto meno sulla delicata questione VACCINO SI-VACCINO NO: proprio come il caso FISCHER nell’HOCKEY, non ci compete. Il discorso è molto semplice: XHAKA ha imbrogliato ed è questo che va stigmatizzato. Giusto o sbagliato che sia, ha pagato per falsificare un documento. Noi non siamo né avvocati, né giudici, ma se il cittadino per la medesima situazione viene bacchettato, a maggior ragione dev’esserlo il CAPITANO della NAZIONALE SVIZZERA DI CALCIO. “Però è stato bravo, ha confessato…” Grazie al piffero, poteva fare altrimenti?! Non è la prima volta che il CAPITANO la combina grossa e poi chiede scusa con le dita ancora sporche di marmellata. Queste situazioni hanno anche un po’ stufato: da sempre invece di unire crea scissione. Personaggio divisivo, che ci ha sempre messo la faccia, vero, ma anche lo zampino: forse è giunto il momento di presentarsi come LEADER anche fuori dal campo, non solo a parole, ma anche coi fatti!

Questa la nostra opinione, a voi darci il vostro parere