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LE ROSE DELLA SUPER LEAGUE 2023/24: OGGI IL SERVETTE


Siamo arrivati al penultimo giorno di questa rubrica. Parliamo oggi dei secondi classificati della Super League 2022/23, ovvero il Servette.
Un Servette che da quando é tornato in Super League, nel 2019, non ha ancora trovato l’acuto (leggasi vittoria di un trofeo), però ha mostrato una costanza di rendimento impressionante. Quarti nella prima stagione, terzi nella seconda, sesti nella terza, e poi ancora secondi l’anno scorso.
Questo significa una sola cosa. A Ginevra hanno trovato finalmente la stabilità societaria a lungo cercata. Il Servette é tornato (come tradizione vuole), tra le grandi società del calcio svizzero, e sinceramente ha anche tutto per restarci.
Finanziariamente sono in cassaforte (la società é diretta dietro le quinte dal gruppo orologiero Rolex), fanno un ottimo lavoro con il settore giovanile (attualmente in prima squadra ci sono ad esempio Frick, Vouilloz, Antunes, Kutesa, Guillemenot, tutti formati nel club, per non parlare dei gioielli già venduti come Imeri o Zakaria), hanno ritrovato l’affetto del pubblico (in 30’000 allo stadio per vedere i preliminari di Champions League).
Quante società svizzere possono dire altrettanto? Appunto!

Quest’estate la squadra non é cambiata molto. Semmai ha trovato ancora più profondità. Joel Mall é un ottimo secondo portiere, che in Europa ha già fatto vedere quanto vale. Bendeguz Bolla é un ottimo difensore, che va ad aggiungersi ad un reparto già ben rodato (Steve Rouiller su tutti). Praticamente nessuna partenza di peso.
Ciò che é cambiato, é invece l’allenatore. Dopo 5 stagioni di successo si é infatti dato l’addio al monumento Alain Geiger. Al suo posto lo svizzero giramondo René Weiler, che oltre alla grande esperienza internazionale (Bundesliga, Jupiler Pro League, Egitto, Giappone) é una bandiera del club, ed ha anche già vinto come allenatore. Sa quindi come si fa! Promozione in Super League con l’Aarau (ultimo a riuscirci, tra l’altro), titolo in Belgio con l’Anderlecht, campione d’Egitto con l’Al-Alhy.
Il Servette sotto la sua guida é parso giocare un calcio più propositivo e più diretto che sotto Geiger.
Ottime le prestazioni nelle qualificazioni di Champions League. dove i ginevrini hanno davvero ben impressionato, eliminando il Genk con una prestazione tutta cuore (10 contro 11 per tutto l’incontro) e sfiorato l’impresa con i Rangers Glasgow. Meno brillante, per adesso, l’inizio di campionato.
Forse la squadra (che non ha mai giocato per ora una fase a gironi), avrà bisogno di tempo per adattarsi alle settimane inglesi.
Ma anche così, non dovrebbe fare fatica a qualificarsi al torneo per il titolo, e a scalare ancora qualche posizione in primavera.
Centrocampo e attacco sono infatti tra i migliori in Svizzera. Basti citare Bedia, Crivelli e Guillemenot davanti, o Douline, Touati, Cognat, Stevanovic in mezzo. Della difesa e dei due ottimi portieri abbiamo già detto.
Da tenere d’occhio anche il motorino giapponese Tsunemoto, che Weiler si é portato con sé dalla sua ultima esotica avventura (Kashima Antlers).

Quindi il mio PRONOSTICO: secondo posto confermato.