A cura di Luca Mariotti Nesurini
Premessa: abbiamo a malincuore scoperto che la Gazzetta ha avuto la nostra stessa idea, anticipandoci addirittura nella pubblicazione. Tant’è, noi comunque ci occupiamo di calcio svizzero.
Così, visto e considerato che su FACEBOOK sono ormai rimasti solo MILLENIAL, BOOMER e giù di lì, siamo sicuri che tutti i nostri follower sono o sono stati dei grandi appassionati di HOLLY E BENJI (o CAPITAN TSUBASA): dei campi infiniti, dei palloni deformati, dei salti di due metri e delle asiatiche (intendiamoci, non ragazze) che dominavano la scena mondiale. Da qui nasce l’intuizione di provare a fare un confronto con i nostri giocatori dell’era moderna…
PORTIERI
TEO SELLERS PASCAL ZUBERBÜHLER
Se non per la stazza – doveroso ammettere che il primo aveva anche una certa panzetta – invero i due non è che si somiglino molto. Teo saracinesca, di ZUBI invece ricordiamo le paperate o le uscite a vuoto nonostante i quasi due metri d’altezza!
ED WARNER YANN SOMMER
Due gocce d’acqua, se non altro nello stile (e anche nel capello): entrambi ci hanno abituato a parate fuori dal comune: rigori salvati di piede, palloni bloccati sulla linea, tuffi da veri felini… bè, a SOMMER manca solo il rimbalzo sul palo e poi ci siamo
BENJI PRICE GREGOR KOBEL
Chi se non l’attuale titolare della NATI poteva essere sua maestà BENJI PRICE? Doverosa la precisazione: ne deve scorrere ancora di acqua prima di diventare saracinesca a tutti gli effetti, ma le ottime prestazioni con il BORUSSIA lasciano ben sperare. Peccato le prove opache con la nazionale…
ALAN CROCKER ROMAN BÜRKI
Anche qui il paragone è d’obbligo: entrambi ricordati come i numeri due nonostante i gran colpi: il primo alle spalle di PRICE, il secondo di SOMMER. Peccato, magari avrebbero meritato un po’ più di fiducia…
DIFENSORI
BRUCE HARPER LUDOVIC MAGNIN
Entrambi terzinacci, entrambi con due mattonelle al posto dei piedi, ma con un cuore grande come una casa. Forse non ricordiamo delle pallonate prese in faccia da LUDO, ma sicuramente l’esempio è calzante!
CLIFFORD YUMA PHILIPPE SENDEROS
Due colossi, due gocce d’acqua, quantomeno il primo SENDEROS, quello dell’ARSENAL e del 2006. Da lì non si passava: né con le buone, né con le cattive.
Nella terza parte una chicca da non perdere per gli appassionati di anime o manga: STAY TUNED…
