Negli scorsi giorni, su molte pagine italiane, sono circolati post e meme (anche molto divertenti, uno l’abbiamo messo nei commenti) riguardanti la sfida tra SVIZZERA e ARGENTINA. Si è però anche detto che si tratterebbe di una primizia al mondiale. NIENTE DI PIÙ SBAGLIATO! Già al MONDIALE 2014 (in BRASILE) le due squadre diedero vita ad un PALPITANTE OTTAVO DI FINALE, entrato di diritto nella storia del calcio rossocrociato!
Nessun tifoso della NATI infatti scorderà mai quel caldissimo 1. luglio del 2014. A SAN PAOLO il pubblico neutro è tutto dalla parte dei ROSSOCROCIATI (a causa dell’atavica rivalità tra le due nazioni confinanti). Sulla panchina svizzera siede l’ALLENATORE più FAMOSO che abbia mai allenato la NATI. Quell’ OTTMAR HITZFELD che però ha fatto anche molto discutere in negativo. È stato infatti l’unico negli ultimi 20 anni ad aver mancato sia la qualificazione ad un torneo finale (EURO 2012), sia a farsi eliminare nei gironi (SUDAFRICA 2010). Ha quindi un CONTO APERTO con la storia e con la sorte. Ma non solo. Suo fratello è purtroppo deceduto il giorno prima della gara, lasciando un grande vuoto nella sua vita. Ma lui è lì, concentrato ed imperturbabile come sempre. Gli manca solo il suo famoso mantello portafortuna.
Sa già che dopo il MONDIALE non sarà più lui a sedersi su quella panchina. Ed è quindi più deciso che mai a far sì che questa non sia la sua ultima gara.
Sfodera un vero CAPOLAVORO di TATTICA, imbrigliando i favoritissimi ALBICELESTE.
Non scorderemo mai le facce terrorizzate e quasi rassegnate di HIGUAIN, MESSI, DI MARIA, MASCHERANO o LAVEZZI!
Grandissimi CAMPIONI, che pensavano di fare un sol boccone di quella SVIZZERA presa a bastonate qualche giorno prima dalla FRANCIA.
Invece, quel giorno, i ROSSOCROCIATI sfoderano una prestazione tutta LOTTA e SOSTANZA, facendosi preferire sull’arco dei 90 MINUTI.
Si va così ai TEMPI SUPPLEMENTARI.
L’unico errore di PENDOLINO LICHTSTEINER spiana la strada alla rete di DI MARIA su serpentina di MESSI ! Sembra finita.
Invece no. A tempo oramai quasi scaduto, DZEMAILI colpisce di testa a pochi passi dalla porta. ROMERO è battuto, ma la palla si stampa befferdamente sul palo.
La palla gli rimbalza sulla gamba, ma la deviazione va a lato di un soffio, strozzando in gola l’urlo di un intero PAESE (facciamo due, aggiungendoci il BRASILE).
Finisce purtroppo lì il nostro MONDIALE, e anche la CARRIERA di uno degli ALLENATORI più GRANDI DI SEMPRE!
La disperazione è tanta, ma anche l’orgoglio di essersela giocata alla pari.
Ne è passata di acqua sotto i ponti, da allora. Per esempio, l’ARGENTINA non ci fa più nessuna paura. Rispetto sempre, paura zero.
È venuto il MOMENTO di prendersi QUESTA RIVINCITA sul destino!
COME? VE LO SPIEGHIAMO IN SERATA
