Si scherza, naturalmente. Ma quando si parla di LIONEL MESSI e di ALBICELESTE, è inevitabile che il pensiero corra al loro più grande SOSTENITORE in ITALIA, ovvero il telecronista RAI LELE ADANI (Lele Adani e la Garra Charrúa). Scorrendo i social in queste settimane non si è potuto non osservare quanto gli italiani siano arrivati ben oltre il limite di sopportazione per le sue telecronache filo-argentine.
Quindi sì, saremo molto fieri di liberarvi anche di LELE ADANI, come effetto secondario della nostra eventuale vittoria in questi quarti di finale. PREGO, PREGO…non c’è di che…
Ma, per tornare alle cose SERIE, anzi SERISSIME: COME SI BATTE DAVVERO QUESTA ARGENTINA?
Partiamo da una constatazione molto importante:
la squadra di SCALONI gioca a memoria da ormai almeno 4 anni. E a memoria significa però anche sempre allo stesso modo. E con quasi sempre gli stessi interpreti. L’unico in grado di creare in qualsiasi momento la GIOCATA che non ti aspetti resta LIONEL MESSI. Lo puoi ingabbiare, lo puoi annullare per 89 minuti, ma prima o poi la PULCE può trovare l’attimo o il pertugio giusto
. La mancanza di un CENTRAVANTI di peso, capace di tenere la palla alta, limita però di molto le altre possibilità offensive dell’ ARGENTINA. Se la gara risulta chiusa o serrata, la ALBICELESTE fatica tremendamente a trovare spazi. Pressa altissimo, attaccando i portatori di palla (specialmente sulle fasce). E la mobilità e velocità del fronte offensivo sa creare spazi in profondità. Ma ATTENZIONE! Questa può anche essere una grande occasione da sfruttare. I difensori argentini sono piuttosto lenti. Se presi in velocità e fuori posizione, non è difficile perforarli. Non per nulla i campioni del mondo in carica hanno già subito 4 RETI nei due confronti contro CAPO VERDE ed EGITTO, contro le ZERO della NATI contro ALGERIA e COLOMBIA. Insomma, chi è la squadra più SOLIDA?
La NOSTRA GRANDE DIFFICOLTÀ starà nel TROVARE LA RETE. Ancora una volta privi della fantasia di MANZAMBI, e con uno XHAKA e un EMBOLO non nella miglior forma della loro carriera, dobbiamo sperare negli EXPLOIT di VARGAS e NDOYE. Soprattutto quest’ultimo deve tornare a seminare il panico sulle fasce, trovando però anche finalmente UNA RETE! CARO DAN, SE CI SEI, BATTI UN COLPO! L’ECO DELL’ URLO CHE SUSCITERAI si sentirà anche dall’altra parte dell’ Atlantico!
