Oggi siamo già alla terza e ultima tappa in Svizzera francese. Se pensate che tre squadre in Challenge League siano poche, beh, é vero, ma é perché sono salite quasi tutte in Super League l’anno scorso.
Ci troviamo a NEUCHÂTEL, splendida città sull’omonimo lago.
Neuchâtel é piccola (ca. 35’000 abitanti), ed é solo la seconda città del Cantone (dopo La-Chaux-de-Fonds, a cui ho già dedicato un post amarcord).
Anche l’ agglomerato o il Cantone non é che siano chissà che (80’000 rispettivamente 180’000 abitanti).
Il fatto é che la squadra locale (lo XAMAX), ha così tanta storia e tradizione dietro di sé, da essere diventata una delle più amate del Paese, anche al di là dei confini regionali.
Cominciamo dal nome, un po’ bizzarro: cosa significa esattamente XAMAX?
Beh, si tratta del nome di una delle due squadre che si sono fuse, andando a formare la dicitura dell’attuale squadra (NEUCHÂTEL e XAMAX). E che si chiama così, perché fu fondata da MAX Abegglen, il più grande attaccante elvetico della storia (superato solo in anni recenti per numero di reti segnate, prima da Kubilay Türkyilmaz e, in seguito, da Alexander Frei). Il suo soprannome era XAM. Da qui il nome.
La squadra fusionata é nata nel 1970, e ha giocato ininterrottamente in massima Lega dal 1973 al 2006!!!
In mezzo ha conquistato 2 titoli di Campione Svizzero (1986/87, 1987/88).
In COPPA UEFA ha fatto parlare tantissimo di sé, per aver raggiunto due volte i quarti di finale, cadendo solo dopo epiche battaglie contro Amburgo e Real Madrid!
Erano i gloriosi anni del mitico presidente Facchinetti!
Molto meno gloriosi sono stati quelli sotto la presidenza del ceceno Chagaiev, iniziati promettendo la Champions League, e finiti invece con il fallimento del Club.
Xamax, che, ripartito dal basso, é tornato velocemente in Challenge League e addirittura in SUPER LEAGUE (2018-2020), dove però non é riuscito a stabilizzarsi.
L’anno scorso ha addirittura rischiato il ritorno in PROMOTION LEAGUE.
Un club che é dunque ancora alla ricerca della propria stabilità e della propria dimensione.
Non si può dire lo stesso dello stadio. La splendida Maladière, inaugurata nel 2007. Architettonicamente uno dei più riusciti impianti multifunzionali della Confederazione!
12’000 i posti, occupati in Challenge League solo da 3’256 spettatori a partita. Ma, attenzione, erano più di 6’000 nella stagione della retrocessione dalla Super League.
E sarebbero facilmente 10’000, in un buon anno nella massima serie.
Non assisteremo più a serate europee con più di 20’000 spettatori in quel di Neuchâtel, questo no, ma sicuramente rimane una realtà ed una tifoseria che meritano la SUPER LEAGUE.
Anche la città é di primo livello. Il centro storico e la passeggiata a lago valgono da sole la visita.
Non dimenticate di salire al castello, da cui si gode una splendida vista sulle Alpi, o di visitare il miglior museo archeologico della Svizzera (il Laténium). Questo perché alla periferia di Neuchâtel (a La Tène), sono stati ritrovati i resti di villaggi di palafitte meglio conservati di sempre. Tanto che quell’epoca preistorica ha preso addirittura il nome da questo villaggio.
La città di Neuchâtel, ggba.swiss
Lo stadio della Maladière, Wikipedia
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