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COPPE EUROPEE: IL BILANCIO DELLA SVIZZERA

Mentre gli altri (non tutti, ma molti) questa settimana hanno ricominciato a giocare turni europei, per noi, ahimè, è già il momento dei bilanci.

Partiamo dai PUNTI di COEFFICIENTE: sono 6.200 quelli conquistati quest’anno. Non è un disastro, questo no. Sono tutto sommato in linea con quelli del bilancio QUINQUENNALE: 7.050 l’anno scorso, 5.200 quello prima, 8.500 nel 2022/23, e, purtroppo, 7.750 5 anni fa. Perchè purtroppo? Perchè sono proprio i punti che andiamo a perdere quest’anno. E non siamo riusciti a compensarli, creando anzi un “buco” di 1.550.

Perlomeno, abbiamo una certa costanza. Altri PAESI fanno grandissime stagioni, ma buchi altrettano clamorosi. Il PROBLEMA? Il problema è che siamo rimasti sul posto, mentre molti altri hanno ACCELERATO. Secondo noi, l’accelerazione è dovuta ad un solo fattore: la CONFERENCE LEAGUE. La CONFERENCE ha permesso a PAESI che ci hanno creduto davvero (CIPRO, POLONIA, GRECIA, CECHIA), di mettere la freccia e superarci.

E questo è davvero un PROBLEMA. Perchè? Perchè ai CLUB SVIZZERI, sino ad ora, non è importato nulla del COEFFICIENTE NAZIONALE. Ognuno ha pensato solo a sè stesso. E l’interesse, diciamocelo chiaramente, è stato uno solo. Andare in CHAMPIONS LEAGUE ed incassare 35 MILIONI senza aver nemmeno giocato una partita. Questo è l’OBIETTIVO principe delle squadre di SUPER.

La CONFERENCE? Un fastidio relativo. Troppe gare, che distolgono l’attenzione dal campionato. Il rischio, reale, è di sprecare talmente tante energie, da non riuscire poi a qualificarsi per le COPPE l’anno successivo. Ed è vero, succede proprio questo.

Ma perchè succede? Perchè si costruiscono rose inadeguate a performare su tre fronti. Non si investe davvero, a parte, per l’ appunto, se la cassa di CHAMPIONS garantisce introiti fissi.

Però, quello che forse i CLUB non hanno capito, è che così si va a creare un circolo vizioso. Non investo, non faccio punti UEFA, sempre meno squadre potranno spartirsi la fetta della torta (compresa la loro), sempre più turni preliminari da superare. Dunque, sempre meno certezza pianificatoria (nessuna fase a campionato garantita), e, di conseguenza, sempre meno investimenti possibili.

Come se ne esce? Se ne esce prendendo coscienza della situazione. Cioè, guardando un po’ più in là della punta del proprio naso. Ho un posto in EUROPA? Lo DEVO ONORARE! Non sto giocando solo per me stesso (MA ANCHE), ma per tutto il movimento.

Ma non ci facciamo illusioni. Con squadre infarcite di giocatori stranieri in cerca di una piattaforma di lancio, proprietà straniere interessate più al TRADING che ai risultati, tifosi che pensano che vincere la COPPA sia più importante che fare una SEMIFINALE di CONFERENCE, non se ne esce più. Ci appelliamo dunque anche ai TIFOSI.

E voi ? COSA NE PENSATE? COSA BISOGNEREBBE FARE?

Diamo comunque a CESARE quel che è di CESARE. Ecco il contributo delle nostre SQUADRE al BILANCIO NAZIONALE negli ultimi 5 anni. Grazie dunque a BASILEA, YOUNG BOYS e LUGANO. C’è chi dice che sia uguale chi si qualifica in EUROPA. Ma non è così. Ci sono squadre che comunque rendono più di altre. Ad esempio, la catastrofica campagna di CONFERENCE del SAN GALLO dell’anno scorso, ci è costata la quinta squadra in EUROPA. Sono mancati davvero pochissimi punti…