Mai come in questa circostanza, dietro al SECONDO GIALLO di EMBOLO, abbiamo visto e fatto confusione. Tutto questo rumore ci dispiace, un po’ per i toni, che sono scappati di mano – ma ci sta, con molta più gente che segue l’evento e che si scopre magicamente esperta, è quasi inevitabile arrivare a tali situazioni – un po’ perché si ha sparato a zero su un giocatore che tutto meriterebbe, fuorché di essere bastonato (social)mediaticamente. È andata così, purtroppo, non si può tornare indietro. Questa decisone è figlia di nuove regole del calcio che stanno andando oltre al calcio e anche un po’ fuori di zucca. Uno strano e intricato intreccio tecnologico ha portato lo sport, più in generale, a snaturarsi. Perché qui non parliamo di rigore non dato o fuorigioco segnalato, ma di un fallo innocuo a centrocampo. Ora, da un lato ribadiamo che situazioni del genere accadono quotidianamente nel corso dei match, vuoi per guadagnare un vantaggio, vuoi per ridurre l’impatto del contrasto. Dall’altro il meccanismo è partito, perché è stato assegnato un giallo per errore. Il discorso qui non è tanto se il giallo era giusto o sbagliato (che comunque confermiamo essere corretto). Il punto è, e rimandiamo la questione a voi che ci seguite, capire se il calcio ha veramente bisogno di allontanarsi così tanto dal gioco, per addentrarsi in cavilli tecnici e regolamentari.
Ma al di là di tutto, diciamocelo apertamente, se la partita andava avanti liscia senza che nessuno diceva niente e PAREDES si teneva il suo fallo/giallo, NESSUNO e dico NESSUNO avrebbe reclamato!
