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UNA CARTOLINA DA…. LUCERNA

Rubrica a cura di Paolo Cavallazzi

Chiudiamo stasera la finestra delle Nazionali con il nuovo format di 3 settimane, e lo facciamo sfidando la Macedonia del Nord. Visto che sarà solo il secondo incontro di sempre fra le due compagini, e a livello di Amarcord non c’è dunque molto da dire, oggi vi parliamo della città che ospita la sfida: LUCERNA.

Sarà la “Swissporarena”, anzi oramai da qualche mese bisogna dire la « Thermoplan Arena» (azienda produttrice di macchine da caffè ☕️) ad accogliere squadre e tifosi. L’impianto è stato ultimato nel 2011 (per sopperire al vecchio “Allmend)”, ed è davvero bellissimo. Se salite sulla collina adiacente (Obergütsch) in una giornata di sole, le “cornici” dello stadio vi appariranno dorate! La squadra locale, molto seguita nella regione (12’000 la media degli spettatori), vanta però un solo campionato vinto, quello del 1988/89.

La città, che sorge in riva alla Reuss e al lago dei Quattro Cantoni, si trova nel cuore della Svizzera. Di piccole/medie dimensioni (270’000 abitanti con l’agglomerato) racchiude molte peculiarità svizzere (piccola ma efficiente, trasporti pubblici eccellenti, pulizia e ordine, tradizioni ben radicate)!

Nei pressi della stazione ferroviaria (una piccola città nella città , così come tutte le altre stazioni urbane del Paese) si trova il celeberrimo CAPELLBRÜCKE!

Il ponte, interamente ricoperto in legno (ma rifatto dopo il doloroso incendio del 1993), attraversa il fiume Reuss. Al suo interno rivela una moltitudine di quadri e affreschi che raccontano la storia cittadina e della Confederazione.

Il suo centro storico (Altstadt) è contornato da edifici caratteristici con bovindi, facciate dipinte, e insegne tradizionali che vanno a richiamare una forte identità locale, così come le centinaia di fontante sparse in tutti i vicoli.

Uno dei simboli della città, è senza dubbio il monumento al leone (Löwendenkmal). La statua, che riprende un leone morente, è un simbolo di dolore e di sacrificio, ma anche di fedeltà! Ricorda infatti il sacrificio dei mercenari svizzeri al servizio del Re di Francia Luigi XVI, durante la presa delle Tuilèries nel 1792. La scultura è di una bellezza struggente, ed emoziona ancora oggi.

Immancabile è anche una visita al Museo svizzero dei trasporti, ma dovete calcolare una giornata solo per quello !

Ma Lucerna è famosa soprattutto per il suo carnevale (FASNACHT, non il giocatore), che è il secondo della Svizzera per grandezza, dopo Basilea.

E per concludere la visita belli sazi e in forze, da provare il CHÜGELIPASTETE (vol-au-vent ripieno di vitello, maiale, funghi, uvetta e salsa cremosa), seguito dai dolci, come il LUZERNER LEBKUCHEN (una sorta di panpepato con spezie varie, pere e caffè), o il LOZÄRNER BIREWEGGE (un buonissimo rotolo ripieno di noci, pere e mele essiccate, uvetta e a volte con una lacrima dí distillato locale).

E adesso con la pancia piena non ci resta che tifare…. HOPP SCHWIIZ