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IL SERVETTE SPRECA UN’OCCASIONE STORICA IN QUEL DI PLZEN

Chi ha visto la partita non potrà che essere d’accordo sul fatto che il VIKTORIA PLZEN é una squadra quadrata e compatta, ma nulla più. Anzi, tecnicamente si può dire che siano parecchio limitati. Non che il SERVETTE abbia fatto meraviglie, ma certamente ha dimostrato di avere un gioco più fluente e dei giocatori tecnicamente superiori. Durante i 90 minuti avrebbero meritato di vincere, perché le occasioni migliori le hanno avute STEVANOVIC e ONDUA. Incredibile il salvataggio del portiere ceco all’ 88esimo su un colpo di testa perfetto di ANTUNES! Il tanto atteso SULC invece, non si é molto visto.

Ma, come previsto, la mancata vittoria casalinga di settimana scorsa ha pesato come un macigno, facendo finire la sfida ai supplementari e poi ai calci di rigore. Lo temevamo, é successo.

Bisogna ammettere che invece i tempi supplementari sono stati dominati dal VIKTORIA. Fisicamente i cechi hanno dimostrato di essere all’altezza, e di avere più fisico dei ginevrini.

Ma qui si parla di calcio, non di ATLETICA

Secondo logica il potenziale tecnico dei ginevrini sarebbe però dovuto uscire di prepotenza nei rigori. E invece 22 anni dopo l’ultimo ottavo di finale, 44 dopo l’ultimo quarto di finale, é arrivata un’altra cocente delusione europea per i ginevrini. Rigori tirati a dir poco disastrosamente, con errori davvero incredibili da parte di STEVANOVIC (cucchiaio tentato e mancato), SEVERIN (troppo poco angolato) e TSUNEMOTO (fuori dallo specchio).

Bisogna anche essere sinceri del tutto, e fare mea culpa. Al momento del sorteggio avevamo detto che il VIKTORIA non era male come avversario, ma che MACCABI e PAOK sarebbero stati da preferire. Beh, dopo aver visto questa gara e i risultati scaturiti sugli altri campi, probabilmente invece al SERVETTE é toccata la squadra più debole rimasta in competizione…

E malgrado ciò é arrivata l’eliminazione. Non davvero meritata, ma nemmeno scandalosa. Due partite senza segnare una rete, é questo il vero limite dei ginevrini…Sarebbe andata diversamente con BEDIA ancora in campo? Chi lo sa…

In ogni caso un SERVETTE che non era ancora pronto per andare fino in fondo. Certo, quando capitano queste occasioni bisogna coglierle. Il BASILEA dello scorso anno non era certo più forte di questo SERVETTE, anzi, eppure é arrivato a sfiorare la finale.

La CONFERENCE LEAGUE si conferma una COPPA in cui le squadre svizzere hanno e avranno ancora qualcosa da dire. Arriverà un giorno anche la PRIMA FINALE EUROPEA per una squadra elvetica? Sicuramente in futuro ci saranno altre squadre svizzere che si spingeranno più lontano nella competizione! Poi, come stasera, a volte il calcio resta una questione di centimetri e destino…

C AP/FILIP SINGER