YOUNG BOYS-LIONE 0:1
È difficile vedere una squadra in grande difficoltà la domenica in campionato, ritrovarsi improvvisamente in settimana per le COPPE. Ed infatti non è successo. Ma a BERNA si sono perlomeno visti decisi segnali di risveglio. Tanto che la sconfitta di misura contro i NUMERI UNO della competizione può dirsi decisamente immeritata. Partiamo dalle cose buone. Seppur colpevole sulla rete incassata, nata da un’incredibile serie di errori (ben 5 filati!!!!) fabbricati da VIRGINIUS, EDIMILSON FERNANDES, LAUPER, KELLER e BENITO (davvero improponibile), la DIFESA è parsa più COMPATTA e più REATTIVA rispetto alle ultime apparizioni HORROR in SUPER LEAGUE. Poi, neanche a dirlo, abbiamo ammirato un ALVYN “SUPERSTAR” SANCHES in versione EXTRA LUSSO. Non crediamo che in SVIZZERA sia mai sbocciato un “DIEZ” di questo formato. TRAVERSA che ha impedito un EUROGOAL, rete annullata per INESISTENTE fuorigioco passivo di un disastroso CORDOVA. Assist al bacio per il PALO di VIRGINIUS. Se SANCHES sarà questo per tutto il resto della stagione, forse lo YOUNG BOYS ha ancora una piccolissima chance di chiudere nelle posizioni di testa. Incomprensibile per contro la scelta di SEOANE di schierare MALES e CORDOVA dal primo minuto, facendo TURNOVER in una gara che poteva risultare assolutamente decisiva. FASSNACHT e BEDIA sono attualmente imprescindibili. Ci si giocherà tutto settimana prossima a STOCCARDA, in quella che sarà la RIVINCITA di CHAMPIONS dello scorso anno. Potrebbe bastare anche un punto. Forse anche zero, se la sorte sarà benigna…
RB SALISBURGO- BASILEA 3:1
UNA FIGURACCIA EUROPEA CHE LASCIA IL SEGNO
A cura di Mauro Serratoni
Il Basel si presenta a Salisburgo per giocarsi la qualificazione, ma ne esce con una delle sue speggiori prestazioni europee degli ultimi anni, facendo ripiombare la squadra al periodo nero di due stagioni orsono. Il primo tempo è semplicemente imbarazzante: ritmo inesistente, concentrazione sotto zero, reparti scollegati e una serie infinita di palloni regalati. Senza un centrocampo solido, né una punta di peso, con molte assenze e giocatori che sembrano avere la testa altrove, i rossoblù vengono travolti dalla squadra di casa. Giovane, veloce e affamata come non mai.
Dopo appena quattro minuti Daniliuc serve il vantaggio su un vassoio d’argento al 18enne Alajbegovic che, oltre ad aprire le marcature, di lì a poco firma la personale doppietta e mette a nudo l’inferiorità totale del Basel. Il 3–0 di Krätzig al 35’ è la conseguenza naturale di una difesa disastrosa, fotografata alla perfezione dall’episodio grottesco in cui Schmid serve Hitz, che però sta sistemando i guanti. Fischi meritatissimi dai soliti encomiabili fans della Muttenzerkurve all’intervallo.
Il secondo tempo conta poco: Magnin cambia tre uomini, piu’ per disperazione che per un preciso disegno tecnico-tattico, il Salzburg rallenta e Agbonifo trova il gol della bandiera grazie a un clamoroso errore di Schuster. Ma la partita non cambia volto. Gli austriaci, in totale controllo, sfiorano più volte il poker, il Basel crea due mezze occasioni e nulla più.
Nonostante la classifica conceda ancora una limitata possibilità di accesso ai playoff per il Rotblau, grazie ai risultati provenienti dagli altri campi, l’analisi oggettiva della situazione evidenzia notevoli criticità. Alla luce delle recenti prestazioni del Basel, delle difficoltà riscontrate da mister Magnin nell’individuare soluzioni efficaci, delle numerose assenze e della rosa attualmente incompleta in più reparti, appare opportuno che la squadra concentri le proprie energie sulla Super League. Dove, a bocce ferme, sarebbe gia’ un miracolo mantenere l’attuale posizione in classifica.
