A cura di Luca Mariotti Nesurini
Chi ci segue da tempo o semplicemente ci legge occasionalmente, probabilmente sa che i miei post riguardano prettamente giovani e nazionale. Va da sé che sotto non troverete parole dedicate tanto al giocatore, quantomeno non direttamente. Sì, perché l’intento di quest’articolo è evidenziare il vuoto che si porta dietro sé MATTIA BOTTANI, l’ultimo TICINESE ROSSOCROCIATO. Il dato è assai preoccupante, in primis perché non si vede e non si sente aria di cambiamento: fra gli adulti, i pre-adulti, ma anche i ragazzini (ad esempio nel recente ottimo MONDIALE U17 non si è vista nemmeno l’ombra di un calciatore di origine rossoblu)… Il TICINO, da sempre terra di giocatori di punta in ottica NAZIONALE, che ha saputo portare in ROSSOCROCIATO su tutti TURKYILMAZ, BEHRAMI, LUSTRINELLI, GAVRANOVIC (solo per citarne alcuni dell’epoca recente), oggi si trova tra le mani un pugno di mosche…
Allora invece di puntare il dito o fare una “guerra” interna fra LUGANO e BELLINZONA (discorso su cui speriamo non si accenda una polemica nei commenti), bisognerebbe sedersi al tavolo e capire come cambiare le carte in tavola. Precisiamo a scanso di equivoci: la colpa è di tutti e di nessuno, è di un sistema che invece di progredire, si è arenato nel tempo. Professionisti che non sono tali, scelte sbagliate, chissà… Certo il problema andrebbe analizzato, circoscritto e corretto, perché la materia prima c’è, ma manca il seguito.
E allora, lo stesso FCL, che può vantare una U21 di primo piano, in PROMOTION LEAGUE, magari nella sua ultima partita stagionale avrebbe potuto dare almeno una volta visibilità a chi è cresciuto in casa (si noti che il debuttante svizzero-svedese AJDIN è arrivato lo scorso marzo dal BASILEA U21, dove preticamente non ha mai trovato spazio). E, concedeteci il parallelismo, come il BARCELLONA sa buttare in mischia 16enni galattici, a maggior ragione non vedo perché non si possa fare altrettanto alle nostre latitudini. Facciamo presente che su tutta la SUPER LEAGUE, il FCL è il solo club che non ha saputo far giocare regolarmente più di un giocatore del vivaio, vale a dire proprio MATTIA BOTTANI. Il SAN GALLO (che peraltro ha la sua U21 in PRIMA CLASSIC), guarda caso squadra da cui è partito il miglior giocatore dei “baby” bianconeri, alias JASON-LEE PARENTE, ad esempio, quest’anno ha lanciato MAY, RUIZ, WEIBEL, BESIO, SCHERRER e VOGT (oltre al già navigato KONIETZKE), tutti del 2005 in giù e tutti del vivaio. Per non parlare di SION (una novità in questo senso), THUN, LUCERNA, che basano la loro rosa sull’ACADEMY e che hanno saputo inscenare un ottimo calcio, nonostante un mercato tutt’altro che stellare…
Proprio perché ogni inizio inizia da una fine, quanto sarebbe stato bello e nostalgico uno scambio di testimone nell’ultima a CORNAREDO tra un BOTTANI e un MASLAROV, TIRABOSCHI o RAFFA (forse per caratteristiche fisiche e tecniche il suo naturale erede)?! E invece niente… Allora non possiamo far altro che fermarci un momento ad applaudire BOTTANI per la sua carriera, ma al contempo a cercare di capire cosa, oltre al talento, l’abbia aiutato a diventare grande!
