L’ entourage della NATI ha fatto di tutto affinchè durante questa finestra di NATIONS LEAGUE non si parlasse più dei casi XHAKA ed EMBOLO. Troppo scomoda la situazione, e troppo difficile prendere una decisione che accontenti tutti. Ma la giustizia ha i suoi tempi, che non si accodano forzatamente a quelli della FEDERAZIONE. Così proprio oggi è arrivata la (comunque scontata) condanna per GRANIT XHAKA. Colpevole di aver “utilizzato” (non prodotto) falsi certificati.
Ora, lo ribadiamo ancora una volta, non si tratta di schierarsi a favore o contro i vaccini. E preghiamo anche voi lettori di non farlo. Non è questo il posto o la sede giusta. Se non siete in grado di tollerare chi la pensa diversamente da voi, verrete bannati senza appello dalla pagina!
Si tratta di avere una linea chiara ed univoca verso i giocatori che portano la maglia rossocrociata.
Ricordiamo qui che PUERTAS, ad esempio, non ha mai ricevuto una convocazione. Allora poco più che maggiorenne, fu fermato per guida senza patente il giorno prima di riaverla in possesso. Ma anche DENOON, colpevole di truffa aggravata, non riceverà mai più una convocazione della NATI. Ci sono stati casi anche in altri Paesi. Per esempio l’ex YOUNG BOYS e LUGANO ALEXANDER GERNDT fu escluso a vita dalla sua Nazionale per aver picchiato la sua findanzata. Invece TONALI è stato perdonato per lo scandalo scommesse, con gli azzurri pronti a riabbracciarlo in squadra.
Insomma, non esiste una LEGGE univoca ed UNIVERSALE che imponga alle diverse FEDERAZIONI cosa fare. Poco probabile che la FIFA o l’UEFA tolgano dunque le castagne dal fuoco ai nostri dirigenti.
E quindi, anche nel caso XHAKA, bisognerà prendersi le proprie responsabilità e decidere di conseguenza.
Ad oggi non sappiamo cosa farà la nostra FEDERAZIONE.
Ma supponiamo che, visto lo status del giocatore, cerchi di far terminare il tutto a tarallucci e vino. Verrà riconvocato come se nulla fosse, e forse persino confermato capitano.
Ma vi diciamo invece cosa faremmo noi.
Lo riterremmo profondamente sbagliato.
È fresco il caso dell’ ex-allenatore della nazionale di hockey su ghiaccio PATRICK FISCHER, licenziato in tronco ad un mese dai mondiali casalinghi per lo stesso motivo.
Quando qualcuno guida una squadra, che sia l’allenatore o il capitano, deve dare prova di integrità assoluta. Non ha importanza quale sia il motivo del disquisire. L’integrità è la moneta che un LEADER VERO può spendere per trascinare gli altri in battaglia. Chi mente, cerca sotterfugi, crede di essere più furbo o migliore degli altri, o predilige le scorciatoie, non ha la statura di un vero leader.
Non ci sono dunque scuse che tengano. XHAKA ha fatto la sua scelta, e non lo giudicheremo per questo. Ma lo giudichiamo per aver pensato di poter fare il furbo. Non ha avuto la statura morale di un DJOKOVIC, che ha rinunciato a due Australian Open per restare coerente con le proprie idee. Per XHAKA inoltre, vi è un’ aggravvante di cui si parla troppo poco. Nessuno lo ha mai obbligato a vaccinarsi. Avrebbe potuto continuare a giocare (anche quel Mondiale in QATAR), senza dover cedere ai suoi principi. Ma non gli andava di esporsi per difenderli. Ha scelto quella che pensava essere la strada più comoda, facendosi beffe di tutti.
E, giusto ribadirlo, lo ha fatto solo in questa occasione. Quando c’è stato da mettersi in prima linea per difendere il KOSOVO, l’UCK o il PREMIER TACI, non ha mai dato segnali di timidezza o di discrezione.
Chi ci segue da anni, sa che lo abbiamo sempre difeso a spada tratta. Ma questa volta no, caro GRANIT. Sarebbe troppo facile, amico…
È giunto il momento di aria fresca in Nazionale. D’altro canto, anche le sue prestazioni sul campo, al Mondiale, sono state tutto fuorchè importanti. La Federazione ha dunque sul piatto d’argento un’occasione d’oro per non ritrovarsi con un problema “CRISTIANO RONALDO” tra qualche anno…
Siamo forse troppo severi nel nostro giudizio? Voi cosa ne pensate?
Lo RIBADIAMO, a scanso di equivoci! NON si parla di vaccini!
